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    Alfredo Cucco. Storia di un federale A cura di: Di Figlia Matteo 20,00 IVA inclusa, escluse spese di spedizione
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    Danny Young e il torneo delle quattro accademie A cura di: Fabrizio Mondo 10,00 IVA inclusa, escluse spese di spedizione

    Danny Young e il torneo delle quattro accademie
    Danny Young è un tredicenne che vive in una fattoria a nord di Athan City.
    A seguito di un violentissimo attacco alla città, gli adolescenti vengono obbligati a frequentare un’accademia di arti marziali per affinare le proprie capacità di combattimento. Per poter difendere se stessi e gli altri. Ne Il torneo delle quattro accademie, primo capitolo della saga, Danny si trasformerà da timido ragazzino amante della logica in un artista marziale talentuoso.

     

     

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    Grande guerra piccolo paese A cura di: Angelo Ciolino 16,00 IVA inclusa, escluse spese di spedizione

    Grande Guerra Piccolo paese. Nel Carteggio Levante-Gallegra 1916-1918

    Come ha scritto uno dei più autorevoli studiosi italiani del Primo
    conflitto mondiale, «la Grande Guerra fu un produttore su larga scala
    di scritture testimoniali, in particolare di corrispondenza epistolare,
    la quale, per l’eccezionalità dell’investimento emotivo connesso all’esperienza che l’aveva prodotta, fu conservata in misura probabilmente superiore all’ordinario nell’ambito della sfera privata, talvolta nelle strutture archivistiche pubbliche, o per ragioni e finalità censorie o per scopi celebrativi e monumentali. Ciò significa che dobbiamo considerare l’epoca della Grande Guerra come una fase di rappresentazione collettiva unica fino a quel momento per estensione, profondità e capillarità, e perciò per noi un’occasione rara di attingere a fonti testimoniali per lo studio non solo dell’esperienza di guerra in quanto tale, ma più in generale dei fenomeni sociali e di cambiamento culturale dell’epoca» (Antonio Gibelli, Introduzione a Paul Fussel, La Grande Guerra e la memoria moderna, il Mulino, Bologna 1984, pp. XXV-XXVI). Per quanto concerne in particolare la corrispondenza epistolare, essa ebbe durante la Prima guerra mondiale per i combattenti un valore
    inestimabile. Significò infatti «mantenere vivi i rapporti familiari e il
    contatto con la vita e la propria identità precedente», in una situazione in cui «il sollievo nel ricevere notizie da casa non conosce differenze di grado e anzi concorre a creare quella comunità di combattenti che si sviluppa con la condivisione della realtà quotidiana della guerra»

    Dalla prefazione di Santi Fedele

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    L’istruzione in un comune rurale della Provincia di Palermo A cura di: Gaetano Di Chiara 20,00 IVA inclusa, escluse spese di spedizione
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    Le Castagne di Martorana A cura di: Fabrizio Failla, Luca Rizzuto, Tancredi Vasile, Vincenzo Terranova, Antonio Nonnato, 5,00 IVA inclusa, escluse spese di spedizione

    Le castagne di martorana

    “Vorrei rivedere la nonna per un’ultima volta, per poter rifare con lei la frutta di martorana.”

    Ecco la frase di sintesi de Le castagne di martorana.
    Questo il desiderio di un ragazzino palermitano di nome Sebastiano e di sua cugina Inara, espresso poco dopo la morte della loro cara nonna e per realizzare il quale saranno condotti, nella notte a cavallo  tra l’1 e il 2 novembre ( la tradizionale “festa dei morti”) ad intraprendere un viaggio onirico−dantesco all’interno del regno dei morti siciliani.

    Questa è, infatti, l’unica notte magica in cui ai defunti è concesso di rincontrare i loro cari.

    Il viaggio de Le castagne di martorana inizia con una scia di luce colorata dall’odore di pasta di mandorle, che guida Sebastiano fuori dal suo letto e giù per la strada, pronto ad iniziare il suo lungo viaggio per ritrovare la nonna.

    Ma in questa strana avventura Sebastiano non sarà solo : sua  cugina Inara, una ragazzina di origini siriane, sarà al suo fianco.

    Lungo il viaggio saranno inseguiti da una macabra ed oscura  presenza che incarna la morte e il tempo che passa: un cavaliere scheletrico e il suo cavallo (personaggio raffigurato nell’affresco  “il Trionfo della Morte”) e che racchiude e rappresenta le paure più profonde dei due ragazzi.

    Il cavaliere li seguirà lungo tutto il percorso, perché si sa, le paure non possono sparire, ma si possono affrontare.

    Durante il viaggio incontreranno molte personalità della cultura e della storia della Sicilia: partendo dal cartografo arabo Idrisi, fino ad arrivare a Federico II, passando per Rosalia Lombardo e Matteo Bonello.

    Ognuno con la propria esperienza e storia personale mostrerà loro un lato inaspettato e nuovo della loro terra,  mostrandone le ricchezze nascoste e di quanto questa sia cambiata nel tempo, adattandosi alle varie circostanze e di come abbia saputo risollevarsi anche dopo immani tragedie.

    In più, darà loro un tassello essenziale per poter continuare il viaggio.

    Le Castagne di Martorana è essenzialmente una storia di crescita personale e  di come due ragazzini, provenienti da due culture profondamente diverse, possano crescere insieme come fratelli.

    Ma è anche una storia che parla d’amore, l’amore per la propria terra, la Sicilia, l’amore famigliare che può avere una madre per i propri figli, come Soraya per Inara; amore che l’ha spinta a compiere un viaggio pericoloso per poter dare alla figlia un futuro migliore.

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    Le mie parole, le tue parole A cura di: Matteo Lamia 10,00 IVA inclusa, escluse spese di spedizione

    Le mie parole, le tue parole

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    Mediterraneo in armi (secc. XV-XVIII) 2 tomi A cura di: Cancila Rossella 30,00 IVA inclusa, escluse spese di spedizione
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    n.1 Repertorio della feudalità siciliana (1282-1390) A cura di: Marrone Antonino 20,00 IVA inclusa, escluse spese di spedizione

    n.1 Repertorio della feudalità siciliana (1282-1390)