Danny young e il torneo delle quattro accademie
Recensione “Danny Young e il torneo delle quattro accademie” – Edity Lovers
On 13 novembre 2018 | 0 Comments

Amici lettori,

pubblichiamo di seguito la recensione del romanzo “Danny Young e il torneo delle quattro accademie” scritta da una nostra lettrice, Maria Francesca De Vincenzi.

In una notte non ben identificabile, la città di Athan City viene inaspettatamente e, all’apparenza, senza motivo attaccata da centinaia di uomini spietati e mascherati. All’alba si contano centinaia di morti e tra questi due maestri di arti marziali e i genitori di Danny. Il padre prima di morire riesce ad affidare il bambino a due contadini, avvertendoli del pericolo e che nel piccolo vive lo spirito del suo maestro e gli affida un prezioso pugnale, che a tempo debito acquisirà una funzione fondamentale.
In seguito all’attacco viene militarizzato e nascono le quattro accademie, che tutti dovranno frequentare. Divenuto adolescente, Danny, che è cresciuto ignaro delle sue origini, si trova davanti alla scelta dell’accademia da frequentare, che sarà poi quella bianca. Nonostante la sua natura pacata, durante il torneo, che si tiene ogni anno, la vera indole di Danny si palesa, e grazie anche ad alcune mosse da lui praticate, sconosciute anche a lui stesso, l’accademia bianca vince il torneo. Gli eventi del torneo accendono i riflettori su Danny e le conseguenze tragiche non tardano a palesarsi. Finito l’anno scolastico, Danny può tornare a casa ma subito scopre che la sua casa è stata bruciata e la maestra Green uccisa. A questo punto, Danny, i suoi genitori e il marito della Green, nascosti in un casolare, rivelano al ragazzo la storia delle sue origini. Il libro si chiude con Peter che parte alla ricerca di James, istruttore dell’accademia blu, per avere consigli sul da fare.

Il romanzo, a mio avviso, è di facile lettura e rientra nel genere fantasy.

I luoghi in cui si ambienta la storia sono Athan City e le sue quattro accademie, soprattutto quella bianca, dove Danny studia e vive. La vicenda è ambientata in un passato non storicamente/temporalmente definito o definibile. I personagi sono immaginari: Danny, il protagonista, è un adolescente apparentemente anonimo ma con una dimestichezza e una propensione alle arti marziali inspiegabile in un bambini/ragazzo della sua età.

Il mistero sulle origini del ragazzo è, infatti, il nodo centrale della storia. Alcuni altri personaggi svolgono funzioni essenziali nel prosieguo della storia. La maestra Green, prima insegnante del piccolo Danny, si accorgerà delle doti del protagonista e lo proteggerà fino a pagare con la propria vita. Yaya è il compagno di stanza e di studi di Danny al suo ingresso in accademia: a lui sarà affidato il compito di proteggere Danny nella sua permanenza in accademia. Personaggi minori sono Katrin e Peter, genitori adottivi di Danny, contadini catapultati in una vicenda pericolosa; il maestro Baokang, a capo dell’accademia bianca, figura prestigiosa; Claire, Oliver, Andrew, Anna e Mark, compagni di scuola e l’ultimo suo istruttore, con cui Danny condividerà l’esperienza del torneo di arti marziali; James, istruttore dell’accademia blu e amico di Peter.

La parte che mi ha maggiormente interessato è la prima poiché crea molte aspettative sull’evolversi della vicenda, che però non trova compimento nel finale del libro ma sicuramente in un sequel. Ho notato delle incongruenze, per esempio nell’uso di termini troppo “moderni” nel contesto del tempo e della storia.

Consiglierei di sicuro il libro, soprattutto a un pubblico di adolescenti. 

Il mio voto è 7 su dieci.

Se anche tu vuoi scrivere una recensione per noi, contattaci e diventa un nostro #EdityLovers.

Se vuoi acquistare il romanzo, clicca qui!