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ISBN: 978-88-31919-28-9

Da Palazzo Abatellis al MUCEB

A cura di: Vito Ferrantelli

CERAMICHE SICILIANE DI ETA’ MODERNA AL MUSEO DELLA CERA DI BURGIO

Prefazione di Vito Ferrantelli

Il Museo della Ceramica di Burgio, sin dal giorno della sua inaugurazione avvenuta il 6 giugno 2010, si era dotatodi un cospicuo numero di maioliche provenienti da prestiti di istituzioni pubbliche e collezioni private. Il nucleo fondamentale, risalente al periodo che va dal XVI al XVIII secolo, era costituito da manufatti appartenenti alle collezioni della Galleria Regionale di Palazzo Abatellis: albarelli, bocce, bottiglie espressione di una raffinata produzione apotecaria che ha caratterizzato il periodo aureo della ceramica di Burgio. Un’importante documentazione storica era rappresentata anche dai frammenti ritrovati nello scavo effettuato nel 2008 dalla Soprintendenza di Agrigento nel quartiere delle antiche botteghe. Le opere delle collezioni private, in gran parte del XIX e XX secolo, infine, completavano l’excursus storico della realtà ceramica agrigentina. Nel corso degli anni, tuttavia, molti collezionisti, per svariati motivi, ne hanno chiesto la restituzione determinando un impoverimento del patrimonio espositivo e una discontinuità sul piano temporale. Il recente e ulteriore gesto di affettuosità della Galleria Regionale di Palazzo Abatellis ha permesso al MUCEB di recuperare e addirittura migliorare l’offerta culturale complessiva. Dagli albarelli alle bottiglie, dai boccioni alle idrie, un significativo numero di preziosi manufatti racconta l’ingegno e  l’operosità di valenti maestri ceramisti nel corso di più di tre secoli e, nel contempo, consolida il rapporto di fattiva collaborazione tra il nostro museo civico e una delle più importanti istituzioni museali nazionali. L’iniziativa si è concretizzata grazie alla sensibilità culturale del Direttore della Galleria regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis di allora, Prof. Gioacchino Barbera, e all’attuale, Dott.ssa Evelina De Castro, ai quali esprimo un sincero ringraziamento e un sentimento di profonda gratitudine per aver condiviso il progetto  dell’Amministrazione comunale di Burgio finalizzato alla costruzione di un circuito turistico locale, nel tentativo di coniugare il binomio cultura e sviluppo. Peraltro, il MUCEB, nel momento della sua apertura al pubblico e poi in occasione dell’evento ‘”I mai visti”, organizzato nell’aprile del 2011, in contemporanea nelle due realtà museali, ha già potuto contare sulle collezioni di Palazzo Abatellis che, da un lato, offrono alla comunità culturale una ricostruzione coerente dello svolgimento storico della ceramica di Burgio e, dall’altro, concorrono a definire l’identità di questo antico paese dell’entroterra agrigentino. Tra le opere esposte si rileva la presenza di altre significative realtà ceramiche siciliane come Palermo, Caltagirone, Sciacca, Trapani e Collesano che consentono di mettere a confronto forme, decori, cromie e iconografie utilizzate dai maestri artigiani siciliani. Un ringraziamento, infine, mi preme rivolgere alle qualificate professionalità che si sono adoperate, lungo tutto il percorso di studio e di lavoro, per la buona riuscita dell’evento; in particolare il Dirigente Generale dell’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Dott. Gaetano Pennino, la Dott.ssa Maria Reginella, l’Arch. Bernardo Agrò, il curatore scientifico del MUCEB, prof. Sergio Intorre, e tutta l’Amministrazione Comunale di Burgio.

15,00 IVA inclusa, escluse spese di spedizione

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Books of Vito Ferrantelli
muceb - ceramiche siciliane
About This Book
Overview

Al MUCEB (Museo delle Ceramiche di Burgio), la concessione della Galleria Regionale di Palazzo Abatellis ha permesso di recuperare e migliorare l’offerta culturale del territorio.

Prima di tutto, questo volume fa parte della Collana “Quaderni del MUCEB” a cura di Vito Ferrantelli.
L’autore qui spiega l’importanza della ceramica siciliana, probabilmente tra i più importanti reperti nel patrimonio artistico mondiale: un’antica tradizione, che afferma la vivacità di questo settore dell’economia locale e, allo tempo stesso, identità del piccolo paese.

Un altro elemento importante è che tra le opere esposte, vi sono altre ceramiche siciliane provenienti da Palermo, Caltagirone, Sciacca, Trapani e Collesano. Come risultato, queste hanno permesso di mettere a confronto, forme, decori, colori e immagini.

La ceramica è, oggi più che mai, viva. Sta a noi operatori culturali creare le condizioni per farla crescere.

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Details

ISBN: 978-88-31919-28-9
Publisher: Palermo University Press
Publish Date: 2018
Page Count: 75