Il valore del contenuto – Elvira Martino | EdityLovers
On 23 novembre 2018 | 0 Comments

“Quella che sto per raccontarti è una storia strana, anzi quasi incredibile. Cercherò tuttavia di buttarla giù nel modo più semplice possibile”,
Due in uno, Flann O’ Brien.

Scrivere un libro significa, fondamentalmente, tre cose:

  • scrivere un buon inizio;
  • avere in mente una buona fine;
  • non perdersi mai sul filo che dall’inizio va alla fine e perciò tenere sempre ancorato il lettore alla tua storia.

Sembra una banalità preoccupante, ma in verità è una delle fasi più complesse per lo scrittore. Iniziare bene e finire meglio è indiscutibilmente importante, ma mai quanto tenere insieme i pezzi per tutta la durata del racconto, sviluppando al meglio possibile la cosiddetta trama.

La trama può essere considerata come il filo portante che tiene insieme il tessuto. Quante volte hai iniziato un libro e non sei riuscito a finirlo? Quante volte hai acquistato un libro solo per aver letto un inizio promettente ma che poi, durante la lettura, ti ha deluso, al punto da lasciarlo perdere?
Ecco: questo è l’errore che non devi assolutamente fare. Come fare? Innanzitutto adottando uno stile coerente e sviluppando un contenuto intrigante.

Prima di iniziare a scrivere un libro, sarà necessario scegliere lo stile che vuoi adottare. Seguendo la metafora del tessuto, puoi comparare lo stile all’estetica dello stesso: più è incantevole più attirerà la tua attenzione, più sarà anonima più la condurrà da qualche altre parte.
La cosa più importante da imparare sullo stile? Lo stile deve essere unico.
Non puoi scrivere un libro alla Tabucchi, perché non sei Tabucchi. Lo stile che decidi di adottare per il tuo libro deve essere un muro insormontabile e solido e non può certo mutare a seconda del tuo stato d’animo.

Ed eccoci arrivati alla parte che più ci interessa: il contenuto.

Il contenuto è IL motore principale del tuo libro: rappresenta allegoricamente le fondamenta di un edificio. Senza contenuto il libro non avrebbe ragione di esistere.

Quindi evita di scrivere libri basati sulle tue stizze, su te stesso o sulla tua visione del mondo, perché come esiste il tuo punto di vista ne esistono altri 7 miliardi, e hanno tutti lo stesso valore del tuo. Pertanto, se non vuoi scrivere solo per te stesso, evita autobiografie esistenziali o polpettoni sul tuo modo di vedere le cose. Concentrati su una storia che sappia attirare, coinvolgere, emozionare: dalle un valore autentico e unico. Occhio, questo non vuol dire che non puoi inserire nel tuo libro fatti che conosci e che ti hanno visto protagonista. Il trucco sta semplicemente nel dissimularlo, nel penetrare all’interno del libro in maniera silenziosa: il lettore non deve accorgersi, mentre legge, che stai parlando di te o di quello che hai vissuto.

Il contenuto, così come lo stile, dovrà essere coerente e il più possibile verosimile: anche se stai scrivendo un romanzo di fantascienza o di genere fantasy, il contenuto deve essere verosimile. Come? Semplice: costruisci il tuo universo su determinate regole e rispettalo. Insomma, sii un perfetto creatore di universi e di mondi paralleli al nostro, dove quello che scrivi è sicuramente possibile. Il fascino della trama e la coerenza dello stile faranno il resto.