Manuali (3)
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    Echi da Echi A cura di: 7,00

    Echi da Echi
    Dialoghi letterari sulle Migrazioni per accorciare le distanze

    Il Corso multimediale in 3 voll. Ponti di Parole è nato all’interno del percorso pluriennale di ricerca e didattica condotto dalla Scuola di Lingua
    italiana per Stranieri dell’Università di Palermo con migranti adulti e con
    minori stranieri non accompagnati ed è stato sperimentato anche in
    diverse classi dei Centri per l’Istruzione degli Adulti (CPIA). Esso offre un approccio integrato fondato sulla centralità dei testi, orali e scritti, e sullo sviluppo di competenze d’uso della lingua, mentre guida gli studenti alla padronanza del proprio apprendimento. Per questo i diversi volumi forniscono le conoscenze di base della lingua ma anche strategie per sfruttare quelle stesse conoscenze – necessariamente limitate – e altre che i migranti hanno costruito nella propria vita.

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    I will not serve: la stilistica dei Corpora A cura di: Chiara Sciarrino 8,90

    I will not serve: la stilistica dei Corpora

    Questo manuale non aspira a fornire un quadro esaustivo della Stilistica dei Corpora, ma a proporre una sintesi dei più recenti studi sull’argomento. Un’ipotesi di lettura di alcuni aspetti di un classico della letteratura di lingua inglese, A Portrait of the Artist as a young Man dello scrittore irlandese James Joyce, spesso inserito nei programmi universitari degli studenti di lingua e letteratura inglese.

    Essendo la bibliografia critica sul romanzo joyciano piuttosto generosa e sempre in progress, si è cercato di adottare un corpus-based approach. In particolare di partire da orientamenti già consolidati per la formazione di nuove prospettive di lettura. Lo scopo è altresì quello di fornire agli studenti uno strumento – la Linguistica dei Corpora con i suoi diversi e sempre più sofisticati software – per la comprensione di un testo/genere che è puramente letterario.

    Disponibilità solo in formato .pdf

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    INTERPRETARE PER TRADURRE. APPUNTI DI TRADUTTOLOGIA SEMIOANTROPOLOGICA A cura di: Mario G. Giacomarra 14,00

    L’ambito di riflessione e di pratica che usa chiamarsi Traduttologia, con i contenuti di cui è depositario, deriva dal modo francese (Traductologie) di intendere la scienza della traduzione. Una scienza di recente introduzione, in realtà, se è solo a partire dagli anni Settanta del Novecento che nascono e si sviluppano nuovi e articolati orientamenti che nei paesi anglosassoni si fanno rientrare nel quadro dei Translation Studies. A guardar bene, più che una scienza al singolare, la traduttologia può esser considerata una interdisciplina in cui convergono tratti di diverse scienze sociali e umanistiche, dall’informatica alla letteratura comparata, dalla linguistica alla semiotica, dalla sociologia all’antropologia.
    Nella specifica prospettiva sociosemiotica che qui adottiamo la traduttologia fa riferimento al complesso di saperi intesi a studiare le trasformazioni semiotiche connotanti il passaggio dal “prototesto” al “metatesto”, pur tenendo ben distinti la pratica e il processo traduttivo. In quest’ottica le trasformazioni prese in esame riguardano distintamente la traduzione intralinguistica e quella interlinguistica, la intersemiotica e la intertestuale, la traduzione metatestuale, la intratestuale e la intestuale.