Palermo University Press (58)

Palermo University Press offre alla comunità accademica dell’Ateneo Palermitano un servizio innovativo con il quale raggiungere i seguenti obiettivi:

Produzione di pubblicazioni per la disseminazione dei risultati della ricerca accademica, secondo i correnti standard scientifici internazionali, e della
didattica, sia nel tradizionale formato cartaceo sia in formato digitale;

Sperimentazione di processi di digitalizzazione di opere cartacee per la realizzazione di una biblioteca virtuale sul web indicizzata per una più agevole e proficua consultazione;

Attivazione e sperimentazione di percorsi formativi per gli studenti nei settori dell’editoria, della digitalizzazione e dell’Informatica Umanistica.

  • A distanza di oltre un secolo dalla nascita, Renato Guttuso (1912-1987) continua a essere al centro di un ricco dibattito che, sia pure con differenti posizioni, ne mette in luce il grande ruolo nell’arte europea del XX secolo. Di recente, grazie alla pubblicazione dei suoi scritti nei Classici Bompiani si è cominciato a guardare alla sua pittura anche alla luce della sua importante elaborazione teorica capace di coniugare la grande cultura figurativa con il dibattito artistico-filosofico più aggiornato di quegli anni. In questo volume filosofi e scienziati cognitivi mettono in dialogo la lettura iconografica dell’opera di Guttuso con la sua elaborazione teorica. Jean-Luc Nancy legge l’opera dell’artista a partire dal tema del ritratto. Francesca Bacci e David Melcher offrono un’innovativa lettura dei meccanismi percettivo-cognitivi che operano nella pittura di Guttuso. Antonino Bondì ricostruisce il sorprendente rapporto teorico con Merleau-Ponty. Marco Carapezza propone una rilettura filosoficamente impegnata del realismo guttusiano. Franco Lo Piparo (ri)legge il comunismo del pittore a partire da due celebri quadri: La Battaglia di Ponte dell’ammiraglio e I Funerali di Togliatti. In appendice si ripropongono i contributi di due grandi filosofi: Richard Wollheim in uno scritto introvabile del 1960; Cesare Brandi in un importante saggio del 1983 dove il filosofo e storico dell’arte si confronta compiutamente con l’amico pittore.

    (Ri)leggere Guttuso. Percezione, realismo, impegno civile by: 20,00

    A distanza di oltre un secolo dalla nascita, Renato Guttuso (1912-1987) continua a essere al centro di un ricco dibattito che, sia pure con differenti posizioni, ne mette in luce il grande ruolo nell’arte europea del XX secolo.

    Di recente, grazie alla pubblicazione dei suoi scritti nei Classici Bompiani, si è cominciato a guardare alla sua pittura anche alla luce della sua importante elaborazione teorica.

    In questo volume filosofi e scienziati cognitivi mettono in dialogo la lettura iconografica dell’opera di Guttuso con la sua elaborazione teorica.
    Jean-Luc Nancy legge l’opera dell’artista a partire dal tema del ritratto.
    Francesca Bacci e David Melcher offrono un’innovativa lettura dei meccanismi percettivo-cognitivi che operano nella pittura di Guttuso.
    Antonino Bondì ricostruisce il sorprendente rapporto teorico con Merleau-Ponty.
    Marco Carapezza propone una rilettura filosoficamente impegnata del realismo guttusiano.
    Franco Lo Piparo (ri)legge il comunismo del pittore a partire da due celebri quadri: La Battaglia di Ponte dell’ammiraglio e I Funerali di Togliatti.
    Infine, in appendice si ripropongono i contributi di due grandi filosofi: Richard Wollheim in uno scritto introvabile del 1960; Cesare Brandi in un importante saggio del 1983 dove il filosofo e storico dell’arte si confronta compiutamente con l’amico pittore.

  • Introduction by Angelo Troìa:

    “On behalf of the Organising Committee, I am very happy to welcome you to the 22nd Meeting of the Group of European Charophytologists (GEC), held in Palermo, Italy from September 17 to 21, 2018. The 22nd GEC Meeting is convened by the International Research Group on Charophytes (IRGC) and organised by the Department of Biological, Chemical and Pharmaceutical Sciences and Technologies (STEBICEF) of the University of Palermo, in collaboration with the Interdepartmental Research Centre on Technology-Environment Interaction (CIRITA) of the same University, and FORUM PLINIANUM onlus. The lectures and poster presentations will be held at the Botanical Garden, part of the University Museum System. As far as I know, this is the first GEC meeting in Italy, so I am particularly proud of this, but also hopeful that this meeting can contribute to attract more attention from researchers, field biologists and politicians (s. l.) on this particular group of plants: they are in fact so important from several points of view, from evolutionary studies to applied ecology, from palaeontology to physiology”.

    22ND MEETING OF THE GROUP OF EUROPEAN CHAROPHYTOLOGISTS (GEC) by: Angelo Troìa 5,90

    GROUP OF EUROPEAN CHAROPHYTOLOGISTS

    Introduction by Angelo Troìa:

    “On behalf of the Organising Committee, I am very happy to welcome you to the 22nd Meeting of the Group of European Charophytologists (GEC), held in Palermo, Italy.
    The 22nd GEC Meeting is convened by the International Research Group on Charophytes (IRGC) and organised by the Department of Biological, Chemical and Pharmaceutical Sciences and Technologies (STEBICEF) of the University of Palermo. In collaboration with the Interdepartmental Research Centre on Technology-Environment Interaction (CIRITA) of the same University, and FORUM PLINIANUM onlus.
    The lectures and poster presentations will be held at the Botanical Garden, part of the University Museum System.

    As far as I know, this is the first GEC meeting in Italy, so I am particularly proud of this, but also hopeful that this meeting can contribute to attract more attention from researchers, field biologists and politicians (s. l.). This particular group of plants are so important from several points of view, from evolutionary studies to applied ecology, from palaeontology to physiology”.

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  • Aria, il Respiro della Terra/ Air, The Earth Breath

    I primi filosofi greci cercavano l’origine dei fenomeni nelle entità della realtà naturale.

    Infatti, fra le quattro cosmogonie generatrici, il Fuoco, l’Acqua, la Terra e l’Aria, quest’ultima ricopre un ruolo indispensabile nel passaggio che porta alla creazione del mondo e della natura.

    Oggi ci troviamo di fronte ad un bivio offuscato da nebbie che sembrano non volere scomparire e che non ci permettono di scegliere quale sia la strada più corretta per garantire un futuro alla nostra Terra e all’Umanità.

    Parlare di Aria e del suo rapporto con l’uomo significa indagare su aspetti che agiscono sull’ambiente, sul contesto, sulla natura e sull’uomo stesso.

    E’ possibile anche considerare l’Aria come promotrice e ispiratrice di originali attività creative.

    Queste considerazioni sono stati gli input del Convegno Internazionale da cui prende il nome questo volume.

    Acquista Aria, il Respiro della Terra e scopri il nostro catalogo QUI
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    Aria il Respiro della Terra by: Salvatore Cusumano, Giuseppe De Giovanni, 35,00

    Aria, il Respiro della Terra/ Air, The Earth Breath

    I primi filosofi greci cercavano l’origine dei fenomeni nelle entità della realtà naturale.

    Infatti, fra le quattro cosmogonie generatrici, il Fuoco, l’Acqua, la Terra e l’Aria, quest’ultima ricopre un ruolo indispensabile nel passaggio che porta alla creazione del mondo e della natura.

    Oggi ci troviamo di fronte ad un bivio offuscato da nebbie che sembrano non volere scomparire e che non ci permettono di scegliere quale sia la strada più corretta per garantire un futuro alla nostra Terra e all’Umanità.

    Parlare di Aria e del suo rapporto con l’uomo significa indagare su aspetti che agiscono sull’ambiente, sul contesto, sulla natura e sull’uomo stesso.

    E’ possibile anche considerare l’Aria come promotrice e ispiratrice di originali attività creative.

    Queste considerazioni sono stati gli input del Convegno Internazionale da cui prende il nome questo volume.

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  • L’Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Palermo, di cui Nicola Bonacasa fu presidente negli ultimi anni della sua vita, ha organizzato una tavola rotonda, il 7 aprile 2016 nell’Aula Magna della Facoltà di Lettere di Palermo.
    Nicola Bonacasa (1931-2015) si è laureato nel 1954 a Palermo con una tesi su Alessandria di Egitto e l’arte alessandrina, sotto la guida di Achille Adriani. Allievo della Scuola Nazionale di Archeologia a Roma, completò la propria formazione presso la Scuola Archeologica italiana di Atene (1957) sotto la direzione di Doro Levi. È stato membro di missioni archeologiche in Italia e all’estero.

    Atti della giornata di studio in memoria di Nicola Bonacasa by: 10,00
    Collana Atti e Convegni – “Atti della giornata di studio in memoria di Nicola Bonacasa”. Premessa di Vincenzo Rotolo
  • LE ARTI DECORATIVE SICILIANE NEI DIARI DEI VIAGGIATORI INGLESI
    Collana Artes
    Questo volume di Sergio Intorre è il frutto di uno studio capillare che l’autore ha effettuato sui resoconti dei viaggiatori inglesi che arrivarono in Sicilia tra il XVIII e il XIX secolo, alla ricerca mirata di descrizioni inerenti le opere siciliane di arte decorativa viste nel corso dei loro itinerari. Le citazioni così raccolte hanno fornito un quadro d’insieme che è stato oggetto di studio scientifico e che ha dato vita a questa pubblicazione. L’interesse del volume sta quindi, innanzitutto, nell’originalità della ricerca condotta sulle Arti Decorative nei diari dei viaggiatori, che fornisce all’autore la possibilità di osservare e studiare un corpus di opere note e meno note ancora a diretto contatto con i collezionisti dell’epoca o nelle loro sedi originarie, cambiate nel tempo in seguito a vicissitudini di differente natura, come calamità naturali, interventi di restauro degli edifici, trasferimenti, acquisizioni, o, nel peggiore dei casi, furti o smarrimenti. Un ulteriore aspetto particolarmente affascinante è costituito dai commenti dei viaggiatori inglesi relativi alla devozione dei Siciliani nei confronti dei simulacri sacri maggiormente venerati nell’Isola e dei tesori che già in quel periodo si erano raccolti loro intorno, grazie alla devozione di nobili, monarchi, Viceré, persone comuni. Ai loro occhi appare spesso incomprensibile l’intenso rapporto tra i Siciliani e i loro santi protettori, che sottolineano di volta in volta con curiosità, divertimento, indignazione o perfino sdegno. Ma al di là degli aspetti legati alla Fede e al folklore, dalla Madonna di Trapani alla Madonna della Lettera, da Santa Rosalia a Sant’Agata, da Santa Lucia a San Gerlando raccontano di urne d’argento, gioielli, suppellettili liturgiche, arredi sacri, con stupore e ammirazione, riferendo della maestria con cui gli artisti siciliani lavoravano i materiali preziosi dell’Isola. Dai resoconti di viaggio emergono inoltre le figure dei principali collezionisti dell’epoca e le loro raccolte, così simili alle wunderkammer imperiali europee nella ricca varietà dei manufatti e nella dichiarata volontà di stupire il visitatore. Ancor più significative sono le citazioni studiate da Sergio Intorre e raccolte integralmente in appendice alla fine di questo volume, se si pensa che nella maggior parte dei casi i visitatori inglesi venivano in Sicilia principalmente per vedere le rovine classiche di Agrigento, Siracusa, Segesta, Selinunte, etc., ispirati dal pensiero di Winckelmann, che dominava il panorama culturale europeo di quel periodo. I numerosi diari di viaggio citati di volta in volta nel corso del volume raccontano delle lussureggianti decorazioni a marmi mischi, della raffinatezza degli intagli lignei, dei virtuosismi dei corallari trapanesi, dello splendore dell’arte degli orafi e degli argentieri dell’Isola, che spesso stride con la realtà sociale descritta dagli stessi autori, ma che contribuisce a tracciare un quadro esaustivo di quello che, ancora oggi, è uno degli elementi fondamentali della nostra identità culturale.

     

     

    Beauty and Splendour by: Intorre Sergio 20,00

    Beauty and Splendour – Le arti decorative siciliane nei diari dei viaggiatori inglesi fa parte della collana Artes.

    Questo volume

    è il frutto di uno studio che l’autore ha effettuato sui resoconti dei viaggiatori inglesi che arrivarono in Sicilia tra il XVIII e il XIX secolo, alla ricerca delle opere di arte decorativa.

    L’interesse del volume sta quindi, nell’originalità della ricerca condotta sulle Arti Decorative nei diari dei viaggiatori.

    Certamente, un aspetto affascinante è leggere della sorpresa dei viaggiatori di fronte la devozione dei siciliani verso i simulacri sacri. Dai resoconti di viaggio emergono inoltre le figure dei principali collezionisti dell’epoca.

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  • LE ARTI DECORATIVE SICILIANE NEI DIARI DEI VIAGGIATORI INGLESI TRA XVIII E XIX SECOLO

    Questo volume di Sergio Intorre è il frutto di uno studio capillare che l’autore ha effettuato sui resoconti dei viaggiatori inglesi che arrivarono in Sicilia tra il XVIII e il XIX secolo, alla ricerca mirata di descrizioni inerenti le opere siciliane di arte decorativa viste nel corso dei loro itinerari. Le citazioni così raccolte hanno fornito un quadro d’insieme che è stato oggetto di studio scientifico e che ha dato vita a questa pubblicazione. L’interesse del volume sta quindi, innanzitutto, nell’originalità della ricerca condotta sui diari dei viaggiatori, che fornisce all’autore la possibilità di osservare e studiare un corpus di opere note e meno note ancora a diretto contatto con i collezionisti dell’epoca o nelle loro sedi originarie, cambiate nel tempo in seguito a vicissitudini di differente natura, come calamità naturali, interventi di restauro degli edifici, trasferimenti, acquisizioni, o, nel peggiore dei casi, furti o smarrimenti. Un ulteriore aspetto particolarmente affascinante è costituito dai commenti dei viaggiatori inglesi relativi alla devozione dei Siciliani nei confronti dei simulacri sacri maggiormente venerati nell’Isola e dei tesori che già in quel periodo si erano raccolti loro intorno, grazie alla devozione di nobili, monarchi, Viceré, persone comuni. Ai loro occhi appare spesso incomprensibile l’intenso rapporto tra i Siciliani e i loro santi protettori, che sottolineano di volta in volta con curiosità, divertimento, indignazione o perfino sdegno.

    Beauty and splendour by: Intorre Sergio 10,00

    LE ARTI DECORATIVE SICILIANE NEI DIARI DEI VIAGGIATORI INGLESI TRA XVIII E XIX SECOLO

    Beauty and splendour è un volume di Sergio Intorre. Uno studio effettuato sui resoconti dei viaggiatori inglesi arrivati in Sicilia tra il XVIII e il XIX secolo.

    Le citazioni così raccolte hanno fornito un quadro d’insieme che è stato oggetto di studio scientifico e che ha dato vita a questa pubblicazione.

    Attraverso una ricerca originale, l’autore ha potuto osservare e studiare un insieme di opere note e meno note.

    Un ulteriore aspetto particolarmente affascinante è costituito dai commenti dei viaggiatori inglesi, relativi alla devozione dei Siciliani nei confronti dei simulacri sacri maggiormente venerati nell’Isola e dei tesori.

    Agli occhi degli stranieri, appare spesso incomprensibile l’intenso rapporto tra i Siciliani e i loro santi protettori. Tutto questo è spesso sottolineato con curiosità, divertimento, indignazione o perfino sdegno.

    Il volume è illustrato con immagini delle maggiori fonti di attrazione artistica dell’Isola.

  • Il volume offre una lettura dinamica dei legami primari e dei contesti di accudimento attraverso la prospettiva degli attaccamenti multipli. Viene in particolare individuato l’impatto di un network relazionale, costituito da figure di attaccamento molteplici, interne ed esterne alla famiglia, e le relative implicazioni rintracciabili a livello educativo e clinico. Come sistema dinamico, in continua evoluzione, tale network si attiva in funzione delle trasformazioni che interessano l’ambiente di accudimento, nei suoi aspetti di rischio e protezione e rispetto ai livelli diadici, familiari e sociali in cui è organizzato.
    Il volume raccoglie indagini empiriche che trasversalmente analizzano il tema del caregiving multiplo e disfunzionale in contesti educativi differenti sottolineando come, in qualsiasi condizione e a qualsiasi età, sia possibile intervenire in modo riparativo. Si rivolge ai caregiver professionali (operatori della prima infanzia, educatori di comunità, etc.), agli studenti delle lauree triennali e specialistiche che si formano per lavorare nell’ambito delle relazioni di cura, e a tutte le figure di accudimento che operano per andare incontro ai bisogni evolutivi dei bambini, promuovendone la capacità di resilienza e riducendo l’impatto del rischio psicosociale.

    Caregiving e attaccamento. Una lettura dinamica dei contesti di accudimento by: 10,00

    Caregiving e attaccamento

    Prima di tutto, il volume offre una lettura dinamica dei legami primari e dei contesti di accudimento attraverso la prospettiva degli attaccamenti multipli.
    Oggetto è l’impatto di un network relazionale, costituito da figure di attaccamento molteplici interne ed esterne alla famiglia.
    Il volume raccoglie indagini empiriche che analizzano il tema del caregiving multiplo e disfunzionale in contesti educativi differenti.
    Per questa ragione il libro è pensato per i caregiver professionali e per gli studenti delle lauree triennali e specialistiche.
    Infine, si rivolge a tutte le figure di accudimento che operano per andare incontro ai bisogni evolutivi dei bambini, promuovendone la capacità di resilienza e riducendo l’impatto del rischio psicosociale.

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  • La pubblicazione degli atti del 1° seminario di approfondimento sul ruolo dell’Arma dei Carabinieri alla lotta contro la Mafia nella collana Atti e Convegni della Palermo University Press, vuole essere la testimonianza dell’intensa collaborazione che si è instaurata tra l’Arma e l’Ateneo palermitano per la costruzione di percorsi condivisi per un corretto approccio alla memoria degli eventi che hanno caratterizzato la “stagione del terrore” culminata con l’assassinio di Carlo Alberto dalla Chiesa.
    L’Università ha il dovere di assicurare la trasmissione dei valori fondamentali che stanno alla base del nostro vivere comune e di garantire una formazione che sia rivolta al consolidamento di un metodo di lavoro che si fondi sul sapere critico. Deve contribuire a rafforzare il valore della memoria, conciliando la memoria personale con quella collettiva e la memoria del passato con il presente in modo da evitare che l’oblio cali su alcuni momenti critici della nostra storia. L’Università deve, in altri termini, rendere disponibili quegli “strumenti” culturali, di metodo critico, di formazione del sapere e di comunicazione necessari per il futuro dei nostri giovani e della nostra società. (dalla Premessa di F. Micari)

    Carlo Alberto Dalla Chiesa: La lotta dell’Arma alla mafia by: 10,00

    CARLO ALBERTO DALLA CHIESA
    Dalla Premessa del Magnifico Rettore Fabrizio Micari:
    L’Ateneo palermitano nel settembre 2017 ha organizzato, in sinergia con l’Arma dei Carabinieri, un convegno dedicato a Carlo Alberto dalla Chiesa che porta come sottotitolo i due termini: terrorismo e “cosa nostra”.
    I due termini costituiscono i due pilastri sui quali si è consumato il percorso professionale e umano del Generale.
    Due fenomeni che hanno messo in discussione la tenuta democratica della nostra nazione, sono state fondamentali per la sperimentazione di una strategia investigativa innovativa. […] Gli interventi di questo seminario sono importanti perché ricostruiscono il contesto in cui matura la determinazione della condanna a morte del Generale. Una tragica sequenza di morti e di intimidazioni che non bisogna rimuovere dalla memoria collettiva ma tenere sempre presente. Il nostro compito, è quello di costruire una identità con la storia e con la memoria.

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  • Atti del 2° seminario di approfondimento, Palermo, Settembre 2017
    Dalla Premessa del Magnifico Rettore Fabrizio Micari:
    L’Ateneo palermitano nel settembre 2017 ha organizzato, in sinergia con l’Arma dei Carabinieri, un convegno dedicato a Carlo Alberto dalla Chiesa che porta come sottotitolo i due termini: terrorismo e “cosa nostra”. I due termini costituiscono i due pilastri sui quali si è consumato il percorso professionale e umano del Generale. Le esperienze maturate in questi due momenti fondamentali della lotta a due fenomeni che hanno messo in discussione la tenuta democratica della nostra nazione, sono state fondamentali per la sperimentazione di una strategia investigativa innovativa. […] Gli interventi di questo seminario sono importanti perché ricostruiscono il contesto in cui matura la determinazione della condanna a morte del Generale. Una tragica sequenza di morti e di intimidazioni che non bisogna rimuovere dalla memoria collettiva ma tenere sempre presente. Il nostro compito, è quello di costruire una identità con la storia e con la memoria.

     

    Carlo Alberto Dalla Chiesa: La lotta dell’Arma alla mafia, terrorismo e “Cosa Nostra” by: AA. VV. 10,00

    CARLO ALBERTO DALLA CHIESA
    Dalla Premessa del Magnifico Rettore Fabrizio Micari:
    L’Ateneo palermitano nel settembre 2017 ha organizzato, in sinergia con l’Arma dei Carabinieri, un convegno dedicato a Carlo Alberto dalla Chiesa che porta come sottotitolo i due termini: terrorismo e “cosa nostra”.
    I due termini costituiscono i due pilastri sui quali si è consumato il percorso professionale e umano del Generale.
    Due fenomeni che hanno messo in discussione la tenuta democratica della nostra nazione, sono state fondamentali per la sperimentazione di una strategia investigativa innovativa. […] Gli interventi di questo seminario sono importanti perché ricostruiscono il contesto in cui matura la determinazione della condanna a morte del Generale. Una tragica sequenza di morti e di intimidazioni che non bisogna rimuovere dalla memoria collettiva ma tenere sempre presente. Il nostro compito, è quello di costruire una identità con la storia e con la memoria.

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  • Nel 2016 si è celebrato in tutto il mondo il quarto centenario della morte di Miguel de Cervantes, autore del Don Chisciotte della Mancia (1605-1615), uno dei libri più letti al mondo, che ha attraversato questi quattro secoli godendo di un sempre rinnovato interesse.
    La Sicilia ha voluto rendere omaggio allo scrittore spagnolo, che visse nelle sue città momenti importanti della sua vita militare, in uno scenario che si estende al Canale di Sicilia e alle isole minori. La manifestazione organizzata ha messo in luce i rapporti della vita e delle opere dello scrittore spagnolo sia con l’Isola e con la sua cultura sia con le istituzioni militari che dalla Sicilia contribuirono al successo della battaglia di Lepanto (7 ottobre 1571). Si è anche evidenziato come la inesauribile ricchezza semantica del capolavoro cervantino abbia permesso continue esplorazioni del testo e della vitalità che ha mantenuto nel tempo, aprendosi a continue riscoperte della sua attualità nei diversi campi della cultura moderna e contemporanea. Nel complesso degli studi presentati in questo volume non mancano riferimenti alle altre numerose opere di Cervantes, di cui si sono celebrati con costante interesse i centenari nell’arco di tempo che va dal 2013 al 2017

    Cervantes nel secondo millennio. Uno nuovo sguardo con la Sicilia sullo sfondo by: Marialaura Cascio, Maria Caterina Ruta, 15,00

    Cervantes nel secondo millennio. Uno nuovo sguardo con la Sicilia sullo sfondo

    Nel 2016 si è celebrato in tutto il mondo il quarto centenario della morte di Miguel de Cervantes.
    Egli è l’autore del Don Chisciotte della Mancia. Si tratta di uno dei libri più letti al mondo, che ha attraversato questi quattro secoli godendo di un sempre rinnovato interesse.

    La Sicilia ha voluto rendere omaggio allo scrittore spagnolo, che visse nelle sue città momenti importanti della sua vita militare, in uno scenario che si estende al Canale di Sicilia e alle isole minori.

    La manifestazione organizzata ha messo in luce i rapporti della vita e delle opere dello scrittore spagnolo.

    Inoltre, si è evidenziato, attraverso il volume, come la inesauribile ricchezza semantica del capolavoro abbia permesso continue esplorazioni del testo e della vitalità che ha mantenuto nel tempo, aprendosi a continue riscoperte della sua attualità nei diversi campi della cultura moderna e contemporanea.

    Nel complesso degli studi presentati in questo volume non mancano riferimenti alle altre numerose opere di Cervantes, di cui si sono celebrati con costante interesse i centenari nell’arco di tempo che va dal 2013 al 2017

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  • CERAMICHE SICILIANE DI ETA’ MODERNA AL MUSEO DELLA CERA DI BURGIO

    Prefazione di Vito Ferrantelli

    Il Museo della Ceramica di Burgio, sin dal giorno della sua inaugurazione avvenuta il 6 giugno 2010, si era dotatodi un cospicuo numero di maioliche provenienti da prestiti di istituzioni pubbliche e collezioni private. Il nucleo fondamentale, risalente al periodo che va dal XVI al XVIII secolo, era costituito da manufatti appartenenti alle collezioni della Galleria Regionale di Palazzo Abatellis: albarelli, bocce, bottiglie espressione di una raffinata produzione apotecaria che ha caratterizzato il periodo aureo della ceramica di Burgio. Un’importante documentazione storica era rappresentata anche dai frammenti ritrovati nello scavo effettuato nel 2008 dalla Soprintendenza di Agrigento nel quartiere delle antiche botteghe. Le opere delle collezioni private, in gran parte del XIX e XX secolo, infine, completavano l’excursus storico della realtà ceramica agrigentina. Nel corso degli anni, tuttavia, molti collezionisti, per svariati motivi, ne hanno chiesto la restituzione determinando un impoverimento del patrimonio espositivo e una discontinuità sul piano temporale. Il recente e ulteriore gesto di affettuosità della Galleria Regionale di Palazzo Abatellis ha permesso al MUCEB di recuperare e addirittura migliorare l’offerta culturale complessiva. Dagli albarelli alle bottiglie, dai boccioni alle idrie, un significativo numero di preziosi manufatti racconta l’ingegno e  l’operosità di valenti maestri ceramisti nel corso di più di tre secoli e, nel contempo, consolida il rapporto di fattiva collaborazione tra il nostro museo civico e una delle più importanti istituzioni museali nazionali. L’iniziativa si è concretizzata grazie alla sensibilità culturale del Direttore della Galleria regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis di allora, Prof. Gioacchino Barbera, e all’attuale, Dott.ssa Evelina De Castro, ai quali esprimo un sincero ringraziamento e un sentimento di profonda gratitudine per aver condiviso il progetto  dell’Amministrazione comunale di Burgio finalizzato alla costruzione di un circuito turistico locale, nel tentativo di coniugare il binomio cultura e sviluppo. Peraltro, il MUCEB, nel momento della sua apertura al pubblico e poi in occasione dell’evento ‘”I mai visti”, organizzato nell’aprile del 2011, in contemporanea nelle due realtà museali, ha già potuto contare sulle collezioni di Palazzo Abatellis che, da un lato, offrono alla comunità culturale una ricostruzione coerente dello svolgimento storico della ceramica di Burgio e, dall’altro, concorrono a definire l’identità di questo antico paese dell’entroterra agrigentino. Tra le opere esposte si rileva la presenza di altre significative realtà ceramiche siciliane come Palermo, Caltagirone, Sciacca, Trapani e Collesano che consentono di mettere a confronto forme, decori, cromie e iconografie utilizzate dai maestri artigiani siciliani. Un ringraziamento, infine, mi preme rivolgere alle qualificate professionalità che si sono adoperate, lungo tutto il percorso di studio e di lavoro, per la buona riuscita dell’evento; in particolare il Dirigente Generale dell’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Dott. Gaetano Pennino, la Dott.ssa Maria Reginella, l’Arch. Bernardo Agrò, il curatore scientifico del MUCEB, prof. Sergio Intorre, e tutta l’Amministrazione Comunale di Burgio.

     

    Da Palazzo Abatellis al MUCEB by: Vito Ferrantelli 15,00

    Al MUCEB (Museo delle Ceramiche di Burgio), la concessione della Galleria Regionale di Palazzo Abatellis ha permesso di recuperare e migliorare l’offerta culturale del territorio.

    Prima di tutto, questo volume fa parte della Collana “Quaderni del MUCEB” a cura di Vito Ferrantelli.
    L’autore qui spiega l’importanza della ceramica siciliana, probabilmente tra i più importanti reperti nel patrimonio artistico mondiale: un’antica tradizione, che afferma la vivacità di questo settore dell’economia locale e, allo tempo stesso, identità del piccolo paese.

    Un altro elemento importante è che tra le opere esposte, vi sono altre ceramiche siciliane provenienti da Palermo, Caltagirone, Sciacca, Trapani e Collesano. Come risultato, queste hanno permesso di mettere a confronto, forme, decori, colori e immagini.

    La ceramica è, oggi più che mai, viva. Sta a noi operatori culturali creare le condizioni per farla crescere.

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  • I GRAFFITI DEI PRIGIONIERI DELL’INQUISIZIONE ALLO STERI DI PALERMO

    Descendit ad Inferos è un saggio che si propone di avanzare più generali considerazioni sugli obiettivi e le funzionalità della dimensione carceraria nell’attività del Santo Officio, sull’utilizzo “sociale” dei muri come supporto per la scrittura, sul ruolo delle immagini disegnate nell’incoraggiare la devozione, nel segnalare atteggiamenti di sostanziale consenso o, al contrario, di resistenza all’attività giudiziaria dell’Inquisizione. Nel tentativo di offrire osservazioni utili a una maggiore comprensione dei graffiti dello Steri, si è dunque cercato di collocare la riflessione sul significato e sulla loro potenzialità come fonte per la ricerca storica nel dibattito, piuttosto vivace negli ultimi anni, intorno alla scrittura muraria nelle epoche passate. In secondo luogo, si è voluto precisare il contesto della loro realizzazione, stabilendo non solo i limiti normativi entro i quali era definita la detenzione nella regolamentazione inquisitoriale spagnola, ma anche le condizioni particolari del carcere palermitano e le circostanze pratiche in cui le iscrizioni furono eseguite. In ultimo, ci si è soffermati sull’indagine intorno ad alcune specifiche serie di graffiti, quelli contenuti all’interno delle celle 2 e 3 nell’attuale distribuzione espositiva, che a parere di molti sono tra i più suggestivi e interessanti. Soprattutto in questa fase si è rivelato prezioso il contemporaneo scavo condotto nelle serie relative al tribunale isolano presso l’Archivo Histórico Nacional di Madrid e nella confusa, lacunosa e sovente difficile documentazione di carattere prevalentemente contabile custodita a Palermo.

    Descendit ad Inferos by: 10,00

    I GRAFFITI DEI PRIGIONIERI DELL’INQUISIZIONE ALLO STERI DI PALERMO

    Descendit ad Inferos è un saggio sugli obiettivi e le funzionalità delle carceri nell’attività del Santo Officio.

    In particolare sull’utilizzo “sociale” dei muri come supporto per la scrittura, sul ruolo delle immagini disegnate nell’incoraggiare la devozione, nel segnalare atteggiamenti di sostanziale consenso. O, al contrario, di resistenza all’attività giudiziaria dell’Inquisizione.

    Gianclaudio Civale espone riflessioni sui significati e le potenzialità dei graffiti dello Steri. Va così ad aggiungere valore alla ricerca storica, ruotando intorno al tema della scrittura muraria nelle epoche passate.
    Il contesto diventa fondamentale. La descrizione delle condizioni particolari del carcere palermitano, le circostanze pratiche in cui le iscrizioni furono eseguite.

    Poi il focus su alcune specifiche serie di graffiti, quelli contenuti all’interno delle celle 2 e 3, considerati da molti tra i più suggestivi e interessanti.

    Il vano 3 delle prigioni custodisce alcune delle più affascinanti raffigurazioni dell’intero complesso. La sua rilevanza, tuttavia, non risiede nella qualità delle sue decorazioni, bensì nel fatto che le figure sono corredate dall’indicazione dell’anno e dei nomi o delle iniziali di coloro che le realizzarono.

    Un viaggio appassionante attraverso il tempo e le immagini.

    Per ulteriori info. clicca  QUI.

  • Discalculia. i disturbi specifici dell’apprendimento matematico

    La monografia offre una panoramica sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento Matematico o Discalculie. Vengono descritti i processi cognitivi coinvolti nell’apprendimento matematico, le diverse forme di discalculia evolutiva e le relative ipotesi interpretative, nonché il processo di valutazione, diagnosi e intervento. Una sezione è dedicata alla risoluzione dei problemi aritmetici, ambito che spesso risulta particolarmente complesso agli alunni con varie forme di DSA.

    Discalculia. i disturbi specifici dell’apprendimento matematico by: D’Amico Antonella 12,00

    Discalculia. i disturbi dell’apprendimento matematico

    La monografia offre una panoramica sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento Matematico o Discalculie.
    I processi cognitivi coinvolti nell’apprendimento matematico, le diverse forme di discalculia evolutiva e le relative ipotesi interpretative, nonché il processo di valutazione, diagnosi e intervento.

    Una sezione è dedicata alla risoluzione dei problemi aritmetici, ambito che spesso risulta particolarmente complesso agli alunni con varie forme di DSA.

    Fa parte della collana MetaIntelligenze.

    La collana nasce con il proposito di diffondere, attraverso contributi scientifici di qualità, i temi che caratterizzano la mission dell’omonimo Centro Studi Internazionale MetaIntelligenze Onlus.
    MetaIntelligenze Onlus opera nel campo della promozione delle intelligenze, intese come l’insieme dei processi cognitivi ed emotivi che garantiscono uno sviluppo armonico nell’arco di vita.

    A tal fine, grazie al lavoro dei numerosi soci che lo costituiscono, Centro Studi è attivo attraverso una serie di azioni formative, cliniche ed educative rivolte a bambini e ragazzi, famiglie ed operatori.

    Per ulteriori approfondimenti, cliccare QUI.

  • Echi da Echi
    Dialoghi letterari sulle Migrazioni per accorciare le distanze

    Il Corso multimediale in 3 voll. Ponti di Parole è nato all’interno del percorso pluriennale di ricerca e didattica condotto dalla Scuola di Lingua
    italiana per Stranieri dell’Università di Palermo con migranti adulti e con
    minori stranieri non accompagnati ed è stato sperimentato anche in
    diverse classi dei Centri per l’Istruzione degli Adulti (CPIA). Esso offre un approccio integrato fondato sulla centralità dei testi, orali e scritti, e sullo sviluppo di competenze d’uso della lingua, mentre guida gli studenti alla padronanza del proprio apprendimento. Per questo i diversi volumi forniscono le conoscenze di base della lingua ma anche strategie per sfruttare quelle stesse conoscenze – necessariamente limitate – e altre che i migranti hanno costruito nella propria vita.

    Echi da Echi by: 7,00

    Echi da Echi
    Dialoghi letterari sulle Migrazioni per accorciare le distanze

    Il Corso multimediale in 3 voll. Ponti di Parole è nato all’interno del percorso pluriennale di ricerca e didattica condotto dalla Scuola di Lingua
    italiana per Stranieri dell’Università di Palermo con migranti adulti e con
    minori stranieri non accompagnati ed è stato sperimentato anche in
    diverse classi dei Centri per l’Istruzione degli Adulti (CPIA). Esso offre un approccio integrato fondato sulla centralità dei testi, orali e scritti, e sullo sviluppo di competenze d’uso della lingua, mentre guida gli studenti alla padronanza del proprio apprendimento. Per questo i diversi volumi forniscono le conoscenze di base della lingua ma anche strategie per sfruttare quelle stesse conoscenze – necessariamente limitate – e altre che i migranti hanno costruito nella propria vita.

  • Nell’ambito del D.D. 436 del 13/03/2013 – Avviso per la presentazione di progetti per il sostegno di START UP Linea 2: CULTURA AD IMPATTO AUMENTATO. Ambito: Digital Cultural Heritage

  • Goethe e i siciliani. Il Dialogo delle Affinità

    Il viaggio di Goethe in Sicilia è di sicuro uno dei grandi miti letterari della Modernità. Da esso – vera “macchina mitologica” – si dipartono e a esso tendono le fila dei grandi progetti della Goethezeit. Dalle mitologie intorno alla vagheggiata Arcadia, alle teorie sull’analogia universale esemplificata dalla metamorfosi delle piante. Dalla teoria dei colori ai miti più personali della formazione dell’artista.

    Acquista Goethe e i siciliani. Il Dialogo delle Affinità e scopri il nostro catalogo QUI
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    Goethe e i siciliani. Il Dialogo delle Affinità by: Michele Cometa 10,00

    Goethe e i siciliani. Il Dialogo delle Affinità

    Il viaggio di Goethe in Sicilia è di sicuro uno dei grandi miti letterari della Modernità. Da esso – vera “macchina mitologica” – si dipartono e a esso tendono le fila dei grandi progetti della Goethezeit.

    Dalle mitologie intorno alla vagheggiata Arcadia, alle teorie sull’analogia universale esemplificata dalla metamorfosi delle piante. Dalla teoria dei colori ai miti più personali della formazione dell’artista.

    Acquista Goethe e i siciliani. Il Dialogo delle Affinità e scopri il nostro catalogo QUI
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  • Presentazione
    La monografia si propone come guida per un aggiornamento sui diversi aspetti che caratterizzano il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività, ancora troppo spesso sotto o ipervalutato, o addirittura non riconosciuto con ripercussioni piuttosto importanti sul piano degli apprendimenti, delle relazioni, dell’adattamento all’ambiente da parte del soggetto che ne è affetto.

    La guida è rivolta a psicologi, pedagogisti, neuropsichiatri infantili, pediatri, educatori, logopedisti ma anche ai genitori e agli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado per sensibilizzare tali figure ad una presa in carico di rete capace di sostenere e accompagnare lo sviluppo cognitivo, emotivo e comportamentale di quel 6-7% di alunni che ancora oggi sono trattati come bambini svogliati e monelli.
    I contenuti, pur espressi in “psicologese” non renderanno la lettura di difficile comprensione, anzi accompagneranno il lettore anche meno navigato a sapere cosa dicono gli esperti del settore, quali contraddizioni sono ancora oggi presenti nella fase di individuazione e diagnosi precoce, i miti da sfatare, quali sono i fattori di rischio e di protezione che si associano abitualmente al disturbo, quali i metodi di valutazione e di intervento più efficaci in quanto corroborati dalla ricerca scientifica.
    Un’ultima sezione dedica alcuni cenni sulle normative relative a BES e ADHD, con riferimento alle modalità di stesura del Piano di Apprendimento Personalizzato (PDP) in questo ambito.
    La versione a stampa dell’opera può essere richiesta inviando una e-mail a info@newdigitalfrontiers.com e sarà disponibile in un mese circa.

    L’autore
    Antonella Chifari, psicologo e psicoterapeuta ad indirizzo cognitivo-comportamentale, è ricercatore presso l’Istituto per le Tecnologie Didattiche del Consiglio Nazionale delle Ricerche, UO di Palermo. Da anni i suoi principali interessi di ricerca riguardano la progettazione, realizzazione e sperimentazione di percorsi educativi e formativi supportati dalle Tecnologie Informatiche per la Comunicazione, con particolare riguardo allo sviluppo di ambienti per l’apprendimento cooperativo in rete, di software per l’apprendimento e comprensione del testo, per il monitoraggio comportamentale e per l’inclusione di soggetti con BES. Svolge attività di docenza presso diversi Enti di formazione e presso l’Istituto Tolman, Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale, come didatta riconosciuta dall’AIAMC. È autore di diverse pubblicazioni scientifiche e di strumenti informatici a supporto dei processi di insegnamento e apprendimento. Collabora come socio alle attività di ricerca e studio del Centro Studi Internazionale MetaINTELLIGENZE ONLUS.

  • Presentazione
    La monografia offre una panoramica sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento della lettura o Dislessie. Vengono descritti i processi cognitivi coinvolti nella lettura, le diverse forme di dislessia evolutiva e le relative ipotesi interpretative, nonché il processo di valutazione, diagnosi ed intervento. Una sezione è dedicata ai processi di comprensione del testo, frequente fonte di difficoltà anche in assenza di dislessia.

    La versione a stampa dell’opera può essere richiesta inviando una eMail a info@newdigitalfrontiers.com e sarà disponibile in un mese circa.

    L’autore
    Antonella D’Amico, Dottore di Ricerca in Psicologia Generale, è Ricercatore presso Il Dipartimento di Scienze Psicologiche, Pedagogiche e della Formazione dell’Università degli Studi di Palermo. Insegna in diversi Corsi di Laurea, Master Universitari e Scuole di Specializzazione ed è attualmente Direttore Scientifico del Centro Studi Internazionale MetaINTELLIGENZE ONLUS (www.metaintelligenze.it). Da diversi anni si occupa di apprendimento, memoria, disturbi dell’apprendimento ed intelligenza emotiva. È autore di diverse pubblicazioni scientifiche e di strumenti psicometrici e di intervento.

    Ringraziamenti
    Ringrazio in primo luogo i miei studenti, tesisti e tirocinanti, che spesso mi supportano nella mia attività e che in qualche modo, piacevolmente, mi ‘costringono’, ad un aggiornamento costante delle conoscenze e delle competenze necessarie per svolgere il mio ruolo di Ricercatore e docente universitario e la mia professione e di Psicologa. Ringrazio anche tutti i bambini, adolescenti e adulti con DSA che ho conosciuto in questi anni, che hanno dato volti e storie ai temi trattati nel volume.

    Desidero anche esprimere il mio compiacimento per la collaborazione nata tra UNIPAPRESS ed il Centro Studi Internazionale MetaINTELLIGENZE ONLUS, che spero darà vita a molte altre pubblicazioni sui temi che più mi stanno a cuore.

  • Questo manuale non aspira a fornire un quadro esaustivo della Stilistica dei Corpora, ma a proporre oltre che una sintesi dei più recenti studi sull’argomento, un’ipotesi di lettura di alcuni aspetti di un classico della letteratura di lingua inglese, A Portrait of the Artist as a young Man dello scrittore irlandese James Joyce, sovente inserito nei programmi universitari degli studenti di lingua e letteratura inglese. Essendo la bibliografia critica sul romanzo joyciano piuttosto generosa e sempre in progress, si è cercato di adottare un corpus-based approach, ovvero di partire da orientamenti già consolidati per la formazione di nuove prospettive di lettura. Lo scopo è altresì quello di fornire agli studenti uno strumento – la Linguistica dei Corpora con i suoi diversi e sempre più sofisticati software – per la comprensione di un testo/genere che è puramente letterario.

    Disponibilità solo in formato .pdf

    I will not serve: la stilistica dei Corpora by: Chiara Sciarrino 8,90

    I will not serve: la stilistica dei Corpora

    Questo manuale non aspira a fornire un quadro esaustivo della Stilistica dei Corpora, ma a proporre una sintesi dei più recenti studi sull’argomento. Un’ipotesi di lettura di alcuni aspetti di un classico della letteratura di lingua inglese, A Portrait of the Artist as a young Man dello scrittore irlandese James Joyce, spesso inserito nei programmi universitari degli studenti di lingua e letteratura inglese.

    Essendo la bibliografia critica sul romanzo joyciano piuttosto generosa e sempre in progress, si è cercato di adottare un corpus-based approach. In particolare di partire da orientamenti già consolidati per la formazione di nuove prospettive di lettura. Lo scopo è altresì quello di fornire agli studenti uno strumento – la Linguistica dei Corpora con i suoi diversi e sempre più sofisticati software – per la comprensione di un testo/genere che è puramente letterario.

    Disponibilità solo in formato .pdf

  • Identità, totalitarismi e stampa by: Prestigiacomo Carla 14,90
    Collana Memoria&Identità Cultural&Linguistic Heritage – “Identità, totalitarismi e stampa. Ricodifica linguistico-culturale dei media di regime” di Carla Prestigiacomo.