• È innegabile che il giallo e il noir, in Italia come all’estero, stiano vivendo un periodo di straordinario consenso. Il poliziesco percorre territori e luoghi eterogenei e spesso marginali, si confronta con la storia e la memoria, rivela e denuncia i misfatti del potere. Negli ultimi decenni il polar è diventato il veicolo privilegiato per indagini diverse – storiche, sociali, esistenziali – nelle quali il crimine viene connotato culturalmente, riflettendo le scelte etiche individuali e della società in cui questo si compie. Il volume raccoglie i contributi di Brigitte Battel (sulla Trilogie marseillaise di Jean-Claude Izzo), di Alessandra Calanchi (su Arthur Conan Doyle e l’America), di Lorella Martinelli (sulla traduzione italiana del racconto Le Facteur fatal di Didier Daeninckx), di Laura Restuccia (sul poliziesco italo-americano tra la fine dell’Ottocento e gli anni Trenta del Novecento), di Elena Ricci (sul poliziesco etnico in Tony Hillerman e Moussa Konaté), di Francesca Ricci (sul romanzo di Gianrico Carofiglio, Le perfezioni provvisorie), di Giovanni Saverio Santangelo (sulla cronistoria socio-politica della narrativa poliziesca in Algeria), di Antonino Velez (sulla collana Segretissimo e i problemi di traduzione di alcuni scrittori francesi), di Claudio Vinti (sul ruolo del poliziesco nella produzione cinematografica di Jean-Luc Godard negli anni Sessanta).

    Narrazioni in Giallo e Nero by: 18,00

    Narrazioni in Giallo e Nero

    Il giallo e il noir, in Italia come all’estero, vivono un periodo di straordinario consenso.
    Il poliziesco percorre territori e luoghi eterogenei e spesso marginali, si confronta con la storia e la memoria, rivela e denuncia i misfatti del potere.
    Per questo motivo, negli ultimi decenni il polar è diventato il veicolo privilegiato per indagini diverse: storiche, sociali, esistenziali. Il crimine viene connotato culturalmente, riflettendo le scelte etiche individuali e della società in cui ha luogo.

    Il volume raccoglie diversi contributi ad opera di vari autori. Tra questi, quello di Laura Restuccia.

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  • Sale!

    Il presente volume è la continuazione del mio Castelbuono medievale e i Ventimiglia, pubblicato nel 2010 come n. 12 della collana “Quaderni di Mediterranea – ricerche storiche”. Se ne avrò il tempo, altri ancora, dedicati ai secoli successivi, dovrebbero seguirne. Questo intanto si ferma a fine Cinquecento, quando i castelbuonesi si convinsero che per effetto del conferimento nel 1595 del titolo di principe di Castelbuono al loro feudatario, Giovanni III Ventimiglia, il borgo fosse diventato una città, anche se il riconoscimento ufficiale giunse quasi un quarantennio dopo. Alcuni aspetti e le parabole dei personaggi più influenti del luogo sono seguiti anche nei primi decenni del Seicento. E così pure le fasi dell’insediamento degli ordini religiosi e la fondazione dei nuovi conventi. (Dalla prefazione dell’autore)

  • Sale!

    Malo esse quam videri. La fonte documentaria dei processi di nobiltà degli Ordini militari (o religioso-cavallereschi), e dell’Ordine di Malta in particolare, ha dimostrato la sua utilizzabilità come “specchio” nel quale seguire le evoluzioni di una società – in particolare quella siciliana lungo i secoli dell’età moderna – in continuo mutamento e, perciò, teatro di frequenti conflitti tra famiglie in cerca di affermazione politico-economica. Come tutte le rappresentazioni di una società, quella risultante dai processi di nobiltà è naturalmente un’immagine indiretta, riflessa dalla particolarità della fonte utilizzata. L’analisi attenta dei singoli dossier dei processi di nobiltà svela spesso una realtà governata da logiche parentali e clientelari: dispense, raccomandazioni, complicità, ma anche scontri tra famiglie e patriziati concorrenti o tra le stesse sedi istituzionali dell’Ordine preposte al giudizio delle prove di nobiltà, all’interno delle quali, per di più, non sempre si raggiungeva l’unanimità dei consensi. Il risultato dei processi – promozione o bocciatura – non sempre era quindi il riflesso della vera condizione del candidato: sembrare contava più di essere!

  • Il teatro antico è insieme uno dei lasciti più significativi della cultura greca e latina ed un nostro patrimonio, perché conserva vitalità e freschezza straordinarie, parlando oggi più che mai al nostro presente: si moltiplicano le stagioni drammatiche dedicate alle scene greco-romane; si succedono senza sosta le rivisitazioni e le trasmigrazioni di genere e di codice di pièces tragiche e comiche; è sensibilmente cresciuta e maturata l’attenzione critica ai testi teatrali nel campo degli studi di antichistica. Proprio in questo ricco e variegato panorama di interessi si colloca una parte significativa dell’attività scientifica di Gianna Petrone, che ha inteso innanzitutto esplorare la complessità della scrittura teatrale antica e le sue molteplici possibilità, con particolare riguardo per la drammaturgia latina tanto nella sua fitta trama di rapporti con quella greca quanto nelle esperienze di riappropriazione e di riscrittura nell’ambito delle letterature europee. Il volume raccoglie quindici saggi critici di amici e colleghi, che vogliono in tal modo dedicare un omaggio a Gianna in occasione del suo recente pensionamento, certi che proprio un quadro di riflessione sul teatro antico possa costituire un dono gradito ed un invito a proseguire su questo versante di studi.

     

    Novom Aliquid Inventum. Scritti sul teatro antico per Gianna Petrone by: Maurizio Massimo Bianco, Alfredo Casamento, 20,00

    Il teatro antico è insieme uno dei lasciti più significativi della cultura greca e latina, un nostro patrimonio, perché conserva vitalità e freschezza straordinarie.
    Si moltiplicano le stagioni drammatiche dedicate alle scene greco-romane; si succedono senza sosta le rivisitazioni e le trasmigrazioni di genere e di codice di pièces tragiche e comiche; è sensibilmente cresciuta e maturata l’attenzione critica ai testi teatrali nel campo degli studi di antichistica.

    Proprio in questo ricco e variegato panorama di interessi si colloca una parte significativa dell’attività scientifica di Gianna Petrone, che ha inteso innanzitutto esplorare la complessità della scrittura teatrale antica e le sue molteplici possibilità, con particolare riguardo per la drammaturgia latina tanto nella sua fitta trama di rapporti con quella greca quanto nelle esperienze di riappropriazione e di riscrittura nell’ambito delle letterature europee.

    Questo volume raccoglie quindici saggi critici di amici e colleghi, che vogliono dedicare un omaggio a Gianna in occasione del suo recente pensionamento. Certi che, proprio un quadro di riflessione sul teatro antico, possa costituire un dono gradito ed un invito a proseguire su questo versante di studi.

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  • L’Osservatorio per le Arti Decorative in Italia intitolato a Maria Accascina, diretto dalla Prof. Maria Concetta Di Natale, è pensato come strumento scientifico del Dipartimento Culture e Società dell’Università degli Studi di Palermo per ampliare la ricerca nel settore specifico. L’Osservatorio si pone pertanto come obiettivi la conoscenza, la divulgazione e la valorizzazione delle opere d’arte decorativa in Italia, partendo dalla Sicilia, territorio in cui esse hanno uno sviluppo particolare e maggiormente variegato rispetto a tutte le regioni peninsulari. Non a caso gli studi pionieristici di Maria Accascina partono proprio dalle arti decorative siciliane.

    L’Osservatorio si propone di raccogliere, schedare e mettere in rete tutto ciò che è edito nel settore in Italia, di raccogliere volumi e materiali fotografici, di realizzare convegni di studi, pubblicazioni, mostre e iniziative culturali diverse. Si prevede inoltre l’attivazione di una serie di accordi con le Università Italiane e con Musei e strutture interessate allo studio delle Arti Decorative.

    In questo numero, la rivista dell’Osservatorio per le Arti Decorative in Italia – Anno 2017

    Sommario

    7 Editoriale

    9 Abstract

    13 Il Museo Stibbert un ideale centro per lo studio delle arti decorative
    di Enrico Colle

    21 Un Tesoro Nazionale del Giappone, la spada della tomba Inariyama
    di Riccardo Franci

    31 Le braccia dei santi al servizio di Dio: I reliquiari a braccio
    di Giulia Menato

    51 Reliquie e reliquiari dei santi Sebastiano, Luca e Cristoforo nel Museo del Tesoro della Basilica
    di San Pietro in Vaticano, di Sante Guido

    77 Il “cornigiaro” Francesco Perone e il pittore Luigi Gentile, due nomi per un quadro custodito ad Alba de Tormes
    di Lucia Ajello

    87 Piccole meraviglie in alabastro, avorio e corallo: nuove aggiunte alle arti decorative siciliane a Malta
    di Roberta Cruciata – Edgar Vella

    93 La lacca giapponese: l’equipaggiamento del samurai nelle collezioni del Museo Stibbert
    di Martina Becattini

    107 Tre mobili inediti provenienti dalle dimore reali italiane
    di Enrico Colle

    119 Un documento inedito sugli arredi siciliani del secolo XVIII. Il letto della figlia
    del Marchese D’Amico (1791), di Elvira D’Amico

    125 Una sinfonia d’argenti nell’isola di Tinos: le chiese di Komi, Tarambàdos e Volax
    di Giovanni Boraccesi

    OADI – Rivista nr. 15 by: 20,00

    Rivista dell’Osservatorio per le Arti Decorative in Italia – Anno 2017

    Sommario

    7 Editoriale

    9 Abstract

    13 Il Museo Stibbert un ideale centro per lo studio delle arti decorative
    di Enrico Colle

    21 Un Tesoro Nazionale del Giappone, la spada della tomba Inariyama
    di Riccardo Franci

    31 Le braccia dei santi al servizio di Dio: I reliquiari a braccio
    di Giulia Menato

    51 Reliquie e reliquiari dei santi Sebastiano, Luca e Cristoforo nel Museo del Tesoro della Basilica
    di San Pietro in Vaticano, di Sante Guido

    77 Il “cornigiaro” Francesco Perone e il pittore Luigi Gentile, due nomi per un quadro custodito ad Alba de Tormes
    di Lucia Ajello

    87 Piccole meraviglie in alabastro, avorio e corallo: nuove aggiunte alle arti decorative siciliane a Malta
    di Roberta Cruciata – Edgar Vella

    93 La lacca giapponese: l’equipaggiamento del samurai nelle collezioni del Museo Stibbert
    di Martina Becattini

    107 Tre mobili inediti provenienti dalle dimore reali italiane
    di Enrico Colle

    119 Un documento inedito sugli arredi siciliani del secolo XVIII. Il letto della figlia
    del Marchese D’Amico (1791), di Elvira D’Amico

    125 Una sinfonia d’argenti nell’isola di Tinos: le chiese di Komi, Tarambàdos e Volax
    di Giovanni Boraccesi

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  • I protagonisti assoluti di queste pagine sono i volti, le mani, gli sguardi di tante ragazze e ragazzi, minori stranieri non accompagnati così definiti istituzionalmente per essere arrivati da soli e privi di adulti di riferimento in Europa. Sono sguardi concentrati, mani che intingono pennelli o che stringono altre mani, volti contratti e, in tanti casi, sereni. Si fatica a credere che pochi giorni prima tanti di quei volti e quelle mani fossero su un barcone a tentare il mare, forse proprio su uno di quelli che nell’estate del 2016 hanno fatto naufragio, e che qualche settimana prima quegli stessi corpi fossero ancora rinchiusi nelle carceri libiche o nei capannoni vicino alle spiagge, a subire ogni sorta di violenza  e di annullamento della dignità, attendendo l’imbarco.

    Odisseo – Arriving Alone by: Amoruso Marcello, Cipolla Nicola, Piraneo Chiara, Salvato Valentina, 24,00
    Collana Altre Pubblicazioni – “Odisseo – Arriving Alone”
    Testo a cura di: Marcello Amoruso, Nicola Cipolla, Chiara Piraneo, Valentina Salvato
  • Questo libro scritto a quattro mani tratta un argomento fino ad oggi poco conosciuto: le accademie e il ruolo al loro interno degli intellettuali di origine ebraica. Si è voluto fare luce su un carattere peculiare della comunità ebraica di Venezia costretta nello spazio circoscritto del Ghetto. In realtà non si trattava di uno spazio chiuso, come ad esempio, quello di Francoforte, in quanto era presente una, forse ridotta ma di certo vivace, attività di scambio transculturale, incentivata da sapienti rabbini e uomini di potere, di cultura e di scienza, in particolare nel corso del Seicento. Questo scambio tra ebraismo e mondo intellettuale cristiano della Laguna è avvenuto soprattutto tramite le accademie, istituzio-ni che animavano la vita culturale della Penisola e specialmente del Veneto in quel preciso momento storico. Giuseppe Veltri cura la parte dedicata alla storia comune delle accademie italiane e degli intellettuali ebrei e analizza il rapporto tra Gian Francesco Loredan, fondatore e patrono dell’Accademia degli Incogniti, e i letterati del Ghetto, tra i quali soprattutto il rabbino filosofo Simone Luzzatto. Veltri porta anche alla luce e pubblica un documento d’archivio sul Ghetto, importante e finora sconosciuto, redatto da alcuni dei protagonisti di questa storia. Evelien Chayes illustra i legami tra gli ebrei Veneziani con Loredan e l’Accademia degli Incogniti, tra i cui membri si contano anche alcuni intellettuali francesi. Il ruolo svolto da questi e da alcuni rabbini veneziani è illustrato da inediti documenti d’archivio, provenienti dal circolo dei fratelli Dupuy. La nuova documentazione testimonia un tratto di storia veneziana ai più poco noto e intensi scambi fra intellettuali cristiani, veneziani e francesi, e i rabbini del Ghetto.

  • Orizzonti di Ceramica in Sicilia in epoca contemporanea

    Lo studio di Cristina Costanzo, Carla Accardi, Pietro Consagra, Renato Guttuso è dedicato a una selezione di esperienze artistiche siciliane particolarmente significative nel campo della ceramica del Novecento. Riservandosi un approfondimento sino ai giorni nostri in un volume di prossima uscita, il saggio traccia un excursus dell’impiego della ceramica siciliana dalla fine del XIX secolo sino agli anni 2000.

    Seguendo un percorso particolarmente vivace e creativo questo medium, che in Sicilia vanta una tradizione millenaria, si piega con successo all’urgenza di totalità delle arti. A cavallo tra artigianato, pittura e scultura, rivela il proprio straordinario potenziale.

    Ripercorrendo le vicende della Ceramica Florio, con cui collaborano Ernesto Basile e Rocco Lentini.

    Cristina Costanzo esamina la relazione trasversale che intercorre tra arte e artigianato, facendo riferimento all’importante collaborazione di Pippo Rizzo con la ceramica futurista faentina.

    Acquista Orizzonti di Ceramica in Sicilia in epoca contemporanea e scopri il nostro catalogo QUI
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    Orizzonti di Ceramica in Sicilia in epoca contemporanea by: Cristina Costanzo 35,00

    Orizzonti di Ceramica in Sicilia in epoca contemporanea

    Lo studio di Cristina Costanzo, Carla Accardi, Pietro Consagra, Renato Guttuso è dedicato a una selezione di esperienze artistiche siciliane particolarmente significative nel campo della ceramica del Novecento. Riservandosi un approfondimento sino ai giorni nostri in un volume di prossima uscita, il saggio traccia un excursus dell’impiego della ceramica siciliana dalla fine del XIX secolo sino agli anni 2000.

    Seguendo un percorso particolarmente vivace e creativo questo medium, che in Sicilia vanta una tradizione millenaria, si piega con successo all’urgenza di totalità delle arti. A cavallo tra artigianato, pittura e scultura, rivela il proprio straordinario potenziale.

    Ripercorrendo le vicende della Ceramica Florio, con cui collaborano Ernesto Basile e Rocco Lentini.

    Cristina Costanzo esamina la relazione trasversale che intercorre tra arte e artigianato, facendo riferimento all’importante collaborazione di Pippo Rizzo con la ceramica futurista faentina.

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  • L’UNIVERSALISMO DELLA MONARCHIA SPAGNOLA

    Palcoscenici del Mondo nella Palermo barocca è una rappresentazione dell’universalismo della Monarchia cattolica degli Asburgo di Spagna è il fulcro di questo saggio, che si articola in due capitoli, l’uno dedicato a una celebrazione civile, l’altro invece incentrato su una cerimonia funebre. Nel primo caso, l’occasione è data dalla realizzazione del monumento marmoreo in onore di Filippo IV, posto sul piano antistante il Palazzo Reale, ormai sede del viceré: un Teatro – così si diceva nel linguaggio dell’epoca –, concepito come uno spazio scenico, in cui il palcoscenico era il Mondo, proprio a volere significare la globalità della Monarchia.

    Palcoscenici del Mondo nella Palermo barocca by: Cancila Rossella 10,00

    La Monarchia cattolica degli Asburgo di Spagna è la protagonista del saggio di Rossella Cancila sulla Palermo barocca.
    Articolato in due capitoli, il primo tratta la celebrazione civile della Monarchia nella sua totalità, mentre il secondo la cerimonia funebre di Filippo IV.

    Il libro è illustrato. Contiene le cartine originali della città, disegni del Palazzo Reale, foto in bianco e nero delle statue più belle.

    Il monumento marmoreo dedicato a Filippo IV è

    posto sul piano antistante del Palazzo Reale […]: uno spazio scenico, in cui il palcoscenico era il Mondo, proprio a voler significare la globalità della Monarchia.

    La cerimonia funebre è trattata con

    toni apologetici verso il defunto monarca con l’intento di esaltare la religione e l’elemento divino.

    Ciò che emerge dalla lettura è

    L’ideale […] di una monarchia universale, capace di comprendere tutte le parti del mondo, governate e sottomesse dal sovrano, che ne rappresenta la sintesi.

     

  • Indelebile è la traccia che l’età spagnola ha lasciato su Palermo. La pianta stessa della città, segnata nel suo centro storico dalla croce del Cassaro e di via Maqueda con l’ottagono perfetto del Teatro del Sole, rimanda all’epoca fastosa dei viceré. Le strade e le stradine che si diramano dalle due principali direttrici contribuiscono, con mille particolari, a mantenere vivo il ricordo della città del passato, aristocratica e plebea, fastosa e misera, gaudente e bigotta. E quindi ancora oggi è possibile calcare le orme di cortigiani e popolani, di inquisitori e funzionari, soffermandosi dinanzi a facciate e monumenti, per rivivere i momenti più importanti del passato e illustrare le vicende politiche, economiche e sociali della Sicilia in età moderna, granaio dell’Europa e bastione contro il pericolo turco.
    Il volume intende, così, introdurre il lettore alla conoscenza della Palermo spagnola seguendo i percorsi cerimoniali, sia laici che religiosi, elaborati in un’epoca particolarmente importante per la storia della città, capitale di uno dei regni della Monarchia su cui non tramontava mai il sole. Si potrà così scoprire il volto di una Palermo inedita: quello di una capitale di frontiera, sede di una vera e propria corte, pienamente partecipe dei fasti culturali, artistici e politici dell’età barocca in Europa.

  • La città liquida descritta e progettata da Cosimo Camarda nella sua tesi di laurea magistrale in Pianificazione Territoriale, Urbanistica e Ambientale si propone come la nuova immagine di futuro di Palermo, spazio reale per coltivare il suo cosmopolitismo metropolitano. Un lavoro didattico di pregio che fa intravedere fertili semi di ricerca come è nello spirito della collana editoriale, dedicata ai giovani studiosi in formazione per disseminare le loro idee e per arricchirle delle relazioni con la comunità scientifica.

    Palermo Fluid City. Azioni connettive di rigenerazione urbana e umana by: Cosimo Camarda 25,00

    Palermo Fluid City è la città liquida descritta e progettata da Cosimo Camarda.
    Nella sua tesi di laurea magistrale in Pianificazione Territoriale, Urbanistica e Ambientale si propone come la nuova immagine di futuro di Palermo. Uno spazio reale per coltivare il suo cosmopolitismo metropolitano.
    Questo libro è un lavoro didattico di pregio che fa intravedere fertili semi di ricerca come è nello spirito della collana editoriale, dedicata ai giovani studiosi in formazione per disseminare le loro idee e per arricchirle delle relazioni con la comunità scientifica.

     

  • Nel suo volume del 1993 su La melanconia di Albrecht Durer Maurizio Calvesi sottolinea la capacità di innovazione tecnica dell’artista tedesco, oltre al suo legame con una cultura apparentemente distante dal contesto artistico. Furono proprio le incisioni, più volte assunte a modello da artisti contemporanei e posteriori, e la sua versatilità in questa tecnica, che fecero del Dürer una figura di riferimento del Rinascimento per artisti e collezionisti dei secoli successivi.
    Maria Concetta Di Natale

     

    Passio Christi | La Grande Passione by: Chiara Agnello 25,00

    Passio Christi | La Grande Passione

    La Grande Passione di Albrecht Dürer è qui racchiuso in 12 incisioni. 

    Questo lavoro ha come tema principale la Passione di Nostro Signore Gesù  Cristo.

    Le incisioni […] si prestano a una nuova esperienza estetica religiosa; infatti, a differenza delle tele […] il lavoro d’incisione favorisce lo scavo dell’immagine e quindi un’accentuazione del segno grafico. Esso non serve soltanto a contornare i personaggi o a delimitare gli spazi, quanto piuttosto a dare forza/intensità al profilo e profondità ai sentimenti.

    Albrecht Dürer

    stabilendosi a Norimberga nel 1495 […], si dedica al progetto di una raffigurazione della Passione di Cristo.

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  • Il lavoro di Cristina Costanzo si è concentrato sulla raccolta museale attraverso sopralluoghi che hanno consentito la, seppure non totale, visione diretta dei materiali e l’individuazione di un patrimonio eterogeneo il cui corpus più antico faceva parte della collezione del Museo d’Arte Teatrale. Viene dunque presa in esame un’ampia selezione di lavori tra dipinti, sculture, disegni di architettura, archetipi, fotografie e stampe nella maggior parte dei casi inediti, la cui analisi viene strettamente connessa all’indagine del contesto storico-artistico e della temperie culturale palermitana dei secoli XIX e XX, con l’auspicio che tale prima ricognizione della raccolta storico-artistica del Teatro Massimo possa offrirsi a una ulteriore e più ampia indagine finalizzata alla conoscenza di un patrimonio ancora da scoprire.

    Per la raccolta museale del Teatro Massimo di Palermo by: Cristina Costanzo 20,00

    Il lavoro di Cristina Costanzo si è concentrato sulla raccolta museale del Teatro Massimo.
    Soprattutto, attraverso sopralluoghi, ha potuto visionare i materiali e ha individuato un patrimonio eterogeneo.
    Il corpus più antico faceva parte della collezione del Museo d’Arte Teatrale.

    Dipinti, sculture, disegni di architettura, archetipi, fotografie e stampe nella maggior parte dei casi inediti sono presi in esame, formando un’ampia selezione di lavori raccolti.

    Pertanto, l’indagine del contesto storico-artistico e della temperie culturale palermitana dei secoli XIX e XX è il punto di partenza dell’analisi.

    Infine, l’auspicio è che tale prima ricognizione della raccolta storico-artistica del Teatro Massimo, possa offrirsi a una ulteriore e più ampia indagine finalizzata alla conoscenza di un patrimonio ancora da scoprire.

  • Il Corso multimediale in 3 voll. Ponti di Parole è nato all’interno del percorso pluriennale di ricerca e didattica condotto dalla Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell’Università di Palermo con migranti adulti e con minori stranieri non accompagnati ed è stato sperimentato anche in diverse classi dei Centri per l’Istruzione degli Adulti (CPIA).
    Esso offre un approccio integrato fondato sulla centralità dei testi, orali e scritti, e sullo sviluppo di competenze d’uso della lingua, mentre guida gli studenti alla padronanza del proprio apprendimento. Per questo i diversi volumi forniscono le conoscenze di base della lingua ma anche strategie per sfruttare quelle stesse conoscenze – necessariamente limitate – e altre che i migranti hanno costruito nella propria vita.
    Il corso si rivolge a studenti dai più bassi livelli di scolarità e li accompagna fino al livello A2 del QCER (necessario per conseguire la certificazione richiesta per il permesso di lungo soggiorno).
    Esso si articola in manuali dello studente (livelli alfa, alfa 1 e A1/2) e un corredo multimediale per l’uso dei manuali stessi, di cui fanno parte audio, video e altri materiali originali, e una nutrita varietà di strumenti di verifica e test ed esercizi aggiuntivi.
    Il percorso prevede l’uso in classi eterogenee come sono abitualmente quelle dei CPIA, attraverso la scansione simultanea dei livelli alfa e alfa 1, guidata da indici paralleli e tutorial per i docenti.
    Ponti di Parole risponde a queste esigenze contrastanti, tipiche dei migranti a bassa o nulla scolarità: l’urgenza di usare l’italiano in diversi contesti comunicativi e il bisogno di tempi lunghi per imparare a leggere e scrivere in una lingua straniera.

    Per vedere una presentazione dei materiali saggio cliccare qui. E’ possibile scaricare alcuni materiali saggio cliccando qui.

    Nota: Per acquistare, al prezzo di 6,50€, il libro selezionare la sezione Cartaceo in basso e procedere all’acquisto.
    Per acquistare il materiale multimediale scaricabile, al prezzo di 13,00€, selezionare in basso la voce ePub e procedere all’acquisto.
    Verrà inviato, una eMail all’indirizzo di posta elettronica indicato in fase di registrazione dell’ordine, un codice che consentirà l’accesso alla sezione Web dalla quale scaricare tutto il materiale multimediale.
    L’accesso al materiale multimediale scaricabile può essere effettuato dalla sezione posta nella parte inferiore sinistra di questa pagina.
    Per ordini superiori alle 10 copie del libro cartaceo l’accesso ai materiali multimediali scaricabili è gratuito.

  • Ponti di Parole Livello alfa 1 è il secondo volume del corso multimediale in 3 voll. Ponti di Parole.
    Esso si articola in manuali dello studente (livelli alfa, alfa 1 e A1/2) e un corredo multimediale per l’uso dei manuali stessi, di cui fanno parte audio, video e altri materiali originali, e una nutrita varietà di strumenti di verifica e test ed esercizi aggiuntivi.

    Il corso è nato all’interno dell’esperienza pluriennale di ricerca e didattica della Scuola di Lingua italiana per Stranieri dell’Università di Palermo con migranti adulti e con minori stranieri non accompagnati ed in fase di progettazione è stato sperimentato anche in diverse classi dei Centri per l’Istruzione degli Adulti (CPIA). Attualmente in molte classi dei CPIA d’Italia è già in uso il volume alfa.
    Ponti di Parole risponde a esigenze contrastanti, tipiche dei migranti a bassa o nulla scolarità: l’urgenza di usare l’italiano in diversi contesti comunicativi e il bisogno di tempi lunghi per imparare a leggere e scrivere in una lingua straniera.
    Per questo esso offre un approccio integrato fondato sulla centralità dei testi, orali e scritti, e sullo sviluppo di competenze d’uso della lingua.
    I diversi volumi forniscono le conoscenze di base della lingua ma anche strategie per sfruttare quelle stesse conoscenze – necessariamente limitate – e altre che i migranti hanno costruito nella propria vita, mentre mirano a permettere di scoprire e apprendere un metodo di studio consapevole.
    Il corso è destinato a studenti dai più bassi livelli di scolarità e li accompagna fino al livello A2 del QCER (necessario per conseguire la certificazione richiesta per il permesso di lungo soggiorno).
    Il secondo volume in particolare si rivolge a studenti che dispongono già della competenza alfabetica di base e delle prime strategie per gestire la comunicazione orale e scritta e ha l’obiettivo di consolidare al contempo la competenza comunicativa orale e l’uso di testi funzionali attraverso la convergenza fra la competenza testuale e quella di lettoscrittura.
    Il livello alfa 1 comprende alcuni focus grammaticali non presenti invece nel livello alfa, dato che a questo livello la competenza linguistica in fase di acquisizione si giova dell’attività metacognitiva e consente un utilizzo – sia pure iniziale – del metalinguaggio.
    Infine sono presenti attività finalizzate al consolidamento della consapevolezza fonologica e della gestione progressivamente più autonoma del proprio apprendimento da parte dei discenti.

  • Ponti di Parole – Livello Iniziale by: Gruppo di lavoro ItaStra 7,00

    Dopo PONTIdiPAROLE Livello Alfa e Livello Alfa 1, dedicati rispettivamente ai migranti analfabeti e a bassa scolarizzazione, è in uscita PONTIdiPAROLE Livello Iniziale, dedicato ai migranti già in possesso di competenze di lettoscrittura e utile per conseguire la certificazione per il permesso di lungo soggiorno.
    UN PERCORSO DI FORMAZIONE SEGUITO “PASSO DOPO PASSO”
    Il volume si caratterizza, come i precedenti, per un approccio strategico ai testi scritti e orali e per il sostegno all’autonomia dei migranti nel proprio percorso di apprendimento.
    Le attività proposte nel volume forniscono infatti agli apprendenti linee di azione ben precise, guidandoli passo dopo passo a svolgere i compiti comunicativi. Proprio la trasparenza e il dettaglio delle operazioni richieste nell’esecuzione dei compiti rendono le strategie facilmente riconoscibili e così riutilizzabili in contesti analoghi. Anche l’uso di accorgimenti tipografici (colori, icone) e la cura nell’organizzazione dello spazio delle pagine permettono agli apprendenti di orientarsi nelle attività che stanno svolgendo concentrandosi sulla o sulle abilità di volta in volta mobilitate.
    Ciascuna delle sette unità di lavoro è aperta da un’attività introduttiva che ha lo scopo di definire il contesto e opera su abilità integrate, mentre nelle attività successive sono trattate in modo più analitico.
    TESTUALITÀ ORALITÀ E MULTIMEDIALITÀ
    I testi, scritti e orali, sono organizzati in modo semplice e intuitivo in modo che gli studenti possano confrontarsi con forme dei tipi descrittivi, espositivi e regolativi legate all’interazione sociale. Tutte le attività di lettura e scrittura sono sviluppate nell’ambito della testualità, in modo che ciascun segmento di apprendimento della lingua sia comunque legato a scopi comunicativi.
    Come nei precedenti volumi ampio spazio è dato all’oralità: le attività di ascolto e parlato sono ben incardinate in contesti comunicativi autentici e sono finalizzate anche a consolidare la consapevolezza metalinguistica.

    IL PORTALE MULTIMEDIALE / video, documenti e tutorial
    Il manuale è completato dalle componenti multimediali presenti sul portale dedicato (www.pontidiparole.com) pensato per i docenti, ma accessibile anche agli studenti, da cui sono scaricabili gratuitamente i materiali audio e video, che permettono di sviluppare le attività previste dal manuale, altri materiali come test, verifiche ed esercizi integrativi, alcuni dei quali da svolgere fuori dall’aula, tutorial e suggerimenti.
    L’articolazione minuziosa delle attività e i numerosi materiali e supporti a ciascuna di esse presenti nel sito rendono il lavoro del docente molto snello in fase di progettazione sia iniziale che in itinere e in fase di reperimento dei materiali, permettendogli di dedicarsi con serenità alla gestione delle lezioni.

  • Dopo PONTIdiPAROLE Livello Alfa e Livello Alfa 1, dedicati rispettivamente ai migranti analfabeti e a bassa scolarizzazione, è in uscita PONTIdiPAROLE Livello Iniziale, dedicato ai migranti già in possesso di competenze di lettoscrittura e utile per conseguire la certificazione per il permesso di lungo soggiorno.
    UN PERCORSO DI FORMAZIONE SEGUITO “PASSO DOPO PASSO”
    Il volume si caratterizza, come i precedenti, per un approccio strategico ai testi scritti e orali e per il sostegno all’autonomia dei migranti nel proprio percorso di apprendimento.
    Le attività proposte nel volume forniscono infatti agli apprendenti linee di azione ben precise, guidandoli passo dopo passo a svolgere i compiti comunicativi. Proprio la trasparenza e il dettaglio delle operazioni richieste nell’esecuzione dei compiti rendono le strategie facilmente riconoscibili e così riutilizzabili in contesti analoghi. Anche l’uso di accorgimenti tipografici (colori, icone) e la cura nell’organizzazione dello spazio delle pagine permettono agli apprendenti di orientarsi nelle attività che stanno svolgendo concentrandosi sulla o sulle abilità di volta in volta mobilitate.
    Ciascuna delle sette unità di lavoro è aperta da un’attività introduttiva che ha lo scopo di definire il contesto e opera su abilità integrate, mentre nelle attività successive sono trattate in modo più analitico.

    PONTI DI PAROLE – LIVELLO INIZIALE (2° EDIZIONE) by: Gruppo di lavoro ItaStra 10,00

    Dopo PONTI di PAROLE Livello Alfa e Livello Alfa 1, dedicati rispettivamente ai migranti analfabeti e a bassa scolarizzazione, è in uscita PONTIdiPAROLE Livello Iniziale, dedicato ai migranti già in possesso di competenze di lettoscrittura e utile per conseguire la certificazione per il permesso di lungo soggiorno.
    UN PERCORSO DI FORMAZIONE SEGUITO “PASSO DOPO PASSO”
    Il volume si caratterizza, come i precedenti, per un approccio strategico ai testi scritti e orali e per il sostegno all’autonomia dei migranti nel proprio percorso di apprendimento.
    Le attività proposte nel volume forniscono infatti agli apprendenti linee di azione ben precise, guidandoli passo dopo passo a svolgere i compiti comunicativi. Proprio la trasparenza e il dettaglio delle operazioni richieste nell’esecuzione dei compiti rendono le strategie facilmente riconoscibili e così riutilizzabili in contesti analoghi. Anche l’uso di accorgimenti tipografici (colori, icone) e la cura nell’organizzazione dello spazio delle pagine permettono agli apprendenti di orientarsi nelle attività che stanno svolgendo concentrandosi sulla o sulle abilità di volta in volta mobilitate.
    Ciascuna delle sette unità di lavoro è aperta da un’attività introduttiva che ha lo scopo di definire il contesto e opera su abilità integrate, mentre nelle attività successive sono trattate in modo più analitico.

  • The Symposium “Updates in Pathobiology: Causality and Chance in Ageing, Age-related diseases and Longevity” was held on March 24 in Palermo, 2017 (Sala delle Capriate, Palazzo Chiaramonte Steri), the day after exams for obtaining the title of PhD in Molecular Medicine and Biotechnology XXIX, Cycle (Coordinator Prof. Calogero Caruso) by seven PhD candidates; four of them have been awarded the title of Doctor Europaeus.

    Proceedings of the Symposium “Updates in Pathobiology”: Causality and Chance in Ageing, Age-related diseases and Longevity by: Calogero Caruso, Giulia Accardi, 10,00

    The Symposium “Updates in Pathobiology: Causality and Chance in Ageing, Age-related diseases and Longevity” was held on March 24 in Palermo, 2017 (Sala delle Capriate, Palazzo Chiaramonte Steri), the day after exams for obtaining the title of PhD in Molecular Medicine and Biotechnology XXIX, Cycle (Coordinator Prof. Calogero Caruso) by seven PhD candidates; four of them have been awarded the title of Doctor Europaeus.

    La casa editrice Edity lavora in collaborazione con Palermo University Press, con l’obiettivo di rendere disponibile la conoscenza accademica su scala globale.
    Infatti, Atti e Convegni è una collana della University Press che si occupa proprio di questo.

    Per ulteriori informazioni, cliccare QUI.

  • Partendo dallo stimolo offerto dalle più recenti riforme scolastiche, questo libro vuole fare luce sulla Didattica della Storia in Italia, in comparazione con la situazione vigente in altri importanti paesi europei (Francia, Germania, Olanda e Svizzera). Ampio spazio è inoltre dedicato, al suo interno, ad alcune esperienze di didattica laboratoriale condotte in Italia ai fini di ripensare la trasmissione del sapere storico nelle scuole secondarie di secondo grado e più in generale negli istituti scolastici taliani.

     

    PROSPETTIVE PER LA DIDATTICA DELLA STORIA IN ITALIA E IN EUROPA by: Enrico Valseriati 25,00

    Partendo dallo stimolo offerto dalle più recenti riforme scolastiche, questo libro vuole fare luce sulla Didattica della Storia in Italia, in comparazione con la situazione vigente in altri importanti paesi europei (Francia, Germania, Olanda e Svizzera). Ampio spazio è inoltre dedicato, al suo interno, ad alcune esperienze di didattica laboratoriale condotte in Italia ai fini di ripensare la trasmissione del sapere storico nelle scuole secondarie di secondo grado e più in generale negli istituti scolastici taliani.

     

  • How do we experience matter? Does it present itself to the senses? Or is it only an empty substratum that cannot be grasped if deprived of all sensible qualities? Is it perceived as a continuum, or rather intellectually reconstructed through mental and logical forms? Or is it that the very idea of a continuum is itself the outcome of mental abstraction? The nature of matter has been a central issue for philosophy since its inception. The constant oscillation of ancient thought between matter as indeterminateness that does not have a concept and does not even properly exist – and matter as a principle that allows one to think plurality and otherness, that reaches even into the realm of the intelligible and mathematical, proves to be most fruitful and philosophically rewarding. The present volume contains a number of studies that further elucidate, both historically and theoretically, the fundamental yet evasive concept of matter from Plato and Aristotle through Middle Platonism to its appropriation in Petritsi and Bruno.

    Prote Hyle – Notions of Matter in the Platonic and Aristotelian Traditions by: 20,00

    Prote Hyle – Notions of Matter in the Platonic and Aristotelian Traditions.

    How do we experience matter? Does it present itself to the senses? Or is it only an empty substratum that cannot be grasped if deprived of all sensible qualities? Is it perceived as a continuum, or rather intellectually reconstructed through mental and logical forms? Or is it that the very idea of a continuum is itself the outcome of mental abstraction?

    The nature of matter has been a central issue for philosophy since its inception.
    The constant oscillation of ancient thought between matter as indeterminateness that does not have a concept and does not even properly exist – and matter as a principle that allows one to think plurality and otherness, that reaches even into the realm of the intelligible and mathematical, proves to be most fruitful and philosophically rewarding.

    So the present volume contains a number of studies that further elucidate, both historically and theoretically. The fundamental yet evasive concept of matter from Plato and Aristotle through Middle Platonism to its appropriation in Petritsi and Bruno.

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