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    Isole e frontiere nel Mediterraneo moderno e contemporaneo A cura di: Arturo Gallia, Giannantonio Scaglione, Lavinia Pinzarrone, 20,00

    Il libro parla dell’attuale dibattito all’interno dell’Unione Europea sulle modalità di apertura, chiusura e difesa delle frontiere del Mediterraneo. Pertanto, invita la comunità scientifica a fornire all’opinione pubblica e ai governanti strumenti di interpretazione, soprattutto sul significato della frontiera marittima e sulle sue modalità di controllo. Ed, inoltre, sulla regolamentazione e gestione giuridica da parte delle istituzioni politiche del passato e del presente.

    Fondamentale è conoscere e comprendere i problemi delle società di frontiera, soprattutto da una prospettiva storica, sui temi dell’insediamento nel Mediterraneo. Ma anche del controllo commerciale, giuridico e militare dello spazio frontaliero consente di storicizzare temi e fenomeni attuali ricostruendone le radici storiche.

    In particolare, le zone di confine e le isole si trovarono ad affrontare l’emergenza dell’altro e dell’incognito per primi. Spesso senza gli strumenti e le risorse adeguate.

    L’equilibrio economico, sociale e sanitario di comunità isolate o liminari può ancora oggi essere messo in crisi da eventi esterni non regolati o controllati.
    In questa prospettiva, i saggi pubblicati nel volume vogliono riflettere sul tema della frontiera come luogo di incontro, attraversamento e passaggio e sul ruolo dei territori insulari sia come frontiera sia come nodo all’interno di una fitta rete di trasmissione dei saperi, ponendo al centro delle riflessioni le società locali, anche nel rapporto con gli attori esterni.

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    Krisis A cura di: Guglielmo Brancato 20,00

    Krisis è un progetto fotografico, concepito nel corso di un viaggio in Islanda.

    Scegliendo l’opzione ritiro in sede, è possibile ritirare la propria copia del volume presso la presentazione di giorno 11 dicembre alle ore 18.00, presso la Sala Mostre Annamaria Fundarò, ex Facoltà di Architettura,  Edificio 14 corpo “C” piano 1°. Per maggiori info leggete QUI

    Krisis è un progetto fotografico concepito nel corso di un viaggio in Islanda durato tre mesi. Guglielmo, attraverso i suoi scatti, affronta il tema dell’uomo che si confronta con la natura. Un confronto che sovrasta e distrugge.
    Un viaggio “introspettivo” per ritrovare se stesso.
    Un’Odissea composta da una partenza, un percorso in continua definizione, una meta da raggiungere costituita dalla fotografia. Uno scopo che lo porta infine al ricongiungimento con il proprio essere e alla riconquista definitiva della stabilità.

    Guglielmo è un Ulisse moderno che con la stessa tenacia ha intrapreso un lungo viaggio, ha affrontato con coraggio il rischio dell’avventura per raggiungere la scoperta di sé e ha narrato con abilità retorica le varie tappe della sua esperienza.

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    L’insegnamento della letteratura italiana e della filologia romanza A cura di: 10,00 7,00

    L’insegnamento della letteratura italiana e della filologia romanza: nella facoltà di Lettere e Filosofia della Università di Palermo dalle origini ai nostri giorni

    Questo frammento sull’insegnamento della letteratura italiana e della filologia romanza nella Facoltà di Lettere e Filosofia della Università di Palermo dalle origini ai nostri giorni, è uno dei tasselli che dovevano comporre l’articolato mosaico di una storia dell’Ateneo di Palermo promossa dal Magnifico Rettore Atonino Gullotti, che per una serie di accidenti diversi non ha visto la luce, con la conseguenza che molti dei lavori già pronti non sono stati pubblicati. Si deve all’impegno di Giovanni Santangelo e della sua attenta revisione la pubblicazione dell’inedito.

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    L’Isola dei Vicerè A cura di: Francesco Benigno 10,00 7,00

    L’isola dei Vicerè:
    Potere e conflitto nella Sicilia spagnola (sec. XVI-XVIII)

    La storia della Sicilia spagnola può essere guardata con occhi molto diversi da quelli che una radicata tradizione storiografica ci ha abituati ad usare. Invece di indugiare su una vicenda di sconfitte e delusioni, di occasioni mancate e di fallimenti, si può tentare di rileggere la vicenda isolana nei secoli XVI-XVIII come quella di un universo in trasformazione, per quanto difficile e contrastata. Invece di immaginare secoli senza politica, contrassegnati dalla brutale sopraffazione e da velleitarie resistenze, si può delineare uno scenario intricato di alleanze e di lotte politiche, di scontri e di capovolgimenti di fronte. Invece di ipotizzare una società chiusa in sé stessa, dedita a coltivare un’essenza interiore, la sicilianità, tanto impalpabile da risultare metafisica, si possono con pazienza ricostruire le relazioni di potere, le reti personali e culturali, gli scambi. Invece di fantasticare su un’isola arcigna, dominata da un baronaggio coeso, che patteggia con la Corona lo scambio tra fedeltà e predominio sociale, si possono rintracciare i legami trasversali che legano le divisioni della provincia siciliana a quelle del centro della Monarchia. È ciò che prova a fare questo libro, dedicato alle forme del potere e alle dinamiche del conflitto nella Sicilia spagnola. Ne risulta un universo mosso e cangiante, riletto con domande aggiornate e perciò non solo più interessante ma anche più attuale.

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    L’Inquisizione nel secolo dei lumi. Il Sant’Uffizio e la Repubblica di Venezia A cura di: Veronese Fabiana 20,00 10,00
    Collana Chiese e culture religiose – “L’Inquisizione nel secolo  dei lumi. Il Sant’Uffizio e  la Repubblica di Venezia” di Fabiana Veronese

    Pubblicazione in corso.

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    La Gipsoteca del Dipartimento Culture e Società A cura di: Simone Rambaldi 18,00 9,00

    La Gipsoteca del Dipartimento Culture e Società
    Dell’Università degli Studi di Palermo

    Dopo un lungo periodo di oblio, alle collezioni di calchi in gesso si riconosce oggi l’importanza che meritano, non solo per il valore che tali manufatti possiedono come oggetti d’arte,ma anche per il ruolo di primo piano che in passato essi hanno rivestito
    ai fini dello studio della storia dell’arte antica. Fino ad oggi, tuttavia, non si era ancora pensato ad un allestimento organico, che mirasse, inoltre, al recupero della valenza didattica all’origine di questa raccolta di calchi. Ciò si è reso ora possibile, in concomitanza col trasferimento di sede del Dipartimento Culture e Società, consentendo così, in primo luogo, di rivalutare un patrimonio di grande importanza, lasciato in eredità al Dipartimento da una delle “anime” che vi sono confluite, cioè la
    scuola di Archeologia.

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    La Kalsa e le sue piazze A cura di: Maurizio Vesco 10,00

    ARCHIVI, STORIA E PROGETTO URBANO A PALERMO

    La Kalsa e le sue piazze è una raccolta di studi intorno al progetto urbano della Palermo tra Cinquecento e Ottocento.
    Un lavoro di ricerca di Maurizio Vesco, compiuto tra biblioteche e archivi non solo italiani, in più di un ventennio.

    È un pretesto per parlare della città nel suo insieme. Delle strategie di rinnovamento e ammodernamento dei suoi spazi fisici, nonché, ieri come oggi, di potenziamento delle sue attrezzature e infrastrutture.

    Un viaggio illustrato. Una Palermo tutta da scoprire.

    Interrogativi, dubbi e conclusioni, su molti dei quali ho voluto che si cimentassero pure gli studenti nelle esercitazioni dei miei corsi di Storia della progettazione urbana e di Storia della città e del territorio, negli anni di insegnamento presso la Facoltà, e poi il Dipartimento, di Architettura dell’Università degli Studi di Palermo.

    Infatti, hanno partecipato alla stesura di La Kalsa e le sue piazze, alcuni dei tesisti di Maurizio Vesco, in particolare Veronica Gizzi, Eliana Lombardo e Giuseppe Tuzzolino.

    Rimanendo sul tema di una Palermo del passato e delle sue caratteristiche fisiche, rimandiamo l’attenzione a un articolo di Ninni Giuffrida, “L’alluvione a Palermo del 1557” (lo potete leggere cliccando QUI).

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    La quotidiana emergenza. I molteplici impieghi delle istituzioni sanitarie nel Mediterraneo moderno A cura di: Paolo Calcagno, Palermo Daniele, 25,00

    istituzioni sanitarie nel Mediterraneo moderno

    La crescita degli Stati, in età moderna, passò anche attraverso l’elaborazione di un sistema di dispositivi igienico-sanitari. Essi erano destinati a preservare la salute delle persone e l’integrità del territorio.

    Lo scopo di questo volume è quello di individuare nuove direzioni di ricerca sulle  istituzioni sanitarie nel Mediterraneo moderno.
    La ricchezza della documentazione consiste nella varietà di informazioni che contiene. Infatti, con l’intento di proteggere il proprio Stato dal “male contagioso”, in una “quotidiana emergenza”, si finiva per sconfinare in molti altri campi d’azione. quali la competizione commerciale, i rapporti diplomatici, la difesa militare, la lotta al contrabbando.

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    Le Castagne di Martorana – nr. 01 A cura di: Fabrizio Failla, Luca Rizzuto, Tancredi Vasile, Vincenzo Terranova, Antonio Nonnato, 5,00

    Le castagne di martorana

    “Vorrei rivedere la nonna per un’ultima volta, per poter rifare con lei la frutta di martorana.”

    Ecco la frase di sintesi de Le castagne di Martorana.

    Questo il desiderio di un ragazzino palermitano di nome Sebastiano e di sua cugina Inara, per realizzare il quale saranno condotti, nella notte a cavallo  tra l’1 e il 2 novembre ( la tradizionale “festa dei morti”), ad intraprendere un viaggio onirico−dantesco all’interno del regno dei morti siciliani.

    Questa è, infatti, l’unica notte magica in cui ai defunti è concesso di rincontrare i loro cari.

    Ma in questa strana avventura Sebastiano non sarà solo: sua  cugina Inara, una ragazzina di origini siriane, sarà al suo fianco.

    Lungo il viaggio saranno inseguiti da una macabra ed oscura  presenza che incarna la morte e il tempo che passa; un cavaliere scheletrico e il suo cavallo, che racchiude e rappresenta le paure più profonde dei due ragazzi.

    Durante il viaggio incontreranno molte personalità della cultura e della storia della Sicilia: partendo dal cartografo arabo Idrisi, fino ad arrivare a Federico II, passando per Rosalia Lombardo e Matteo Bonello.

    Le Castagne di Martorana è essenzialmente una storia di crescita personale e  di come due ragazzini, provenienti da due culture profondamente diverse, possano crescere insieme come fratelli.

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    Le Castagne di Martorana – nr. 02 A cura di: Gabriele Conte, AA. VV., 5,00

    Le Castagne di Martorana.

    Il viaggio di Sebastiano e Inara continua.

    Le Castagne di Martorana è essenzialmente una storia di crescita personale e  di come due ragazzini, provenienti da due culture profondamente diverse, possano crescere insieme come fratelli.

    Ma è anche una storia che parla d’amore, l’amore per la propria terra, la Sicilia, l’amore famigliare che può avere una madre per i propri figli, come Soraya per Inara; amore che l’ha spinta a compiere un viaggio pericoloso per poter dare alla figlia un futuro migliore.

    Nel primo volume, Sebastiano esordiva dicendo:

    “Vorrei rivedere la nonna per un’ultima volta, per poter rifare con lei la frutta di martorana”.

    Riusciranno i due cugini ad avverare i loro desideri e a sconfiggere le loro paure?

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    Le mie parole, le tue parole A cura di: Matteo Lamia 10,00 5,00

    Le mie parole, le tue parole

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    Le parole dell’interprete. Pratiche di mediazione culturale A cura di: Antonino Velez 20,00 10,00

    Le parole dell’interprete. Pratiche di mediazione culturale

    Il presente volume è un contributo alla ricerca sull’interpretazione e sullo stato dell’arte della professione.
    Inoltre, il libro vuole gettare nuova luce sulla professione del mediatore culturale, proponendo spunti di riflessione sul suo status e sulla sua formazione.

    Per questo motivo è importante notare che il mediatore è oggi una figura professionale assurta agli onori della cronaca.
    Non vengono riconosciute a questi lavoratori la dignità di una giusta retribuzione e l’importanza per il loro contributo all’accoglienza e all’integrazione del migrante.

    Antonino Velez mette in luce in modo brillante e critico le problematiche inerenti non solo la loro selezione ma anche, e soprattutto, il loro riconoscimento all’interno del ruolo che svolgono.
    Dal fixer che rischia la vita, sottoposto a ricatti continui nel corso di una guerra, al community intepreter […].

    Gli interpreti intervengono al meglio delle loro competenze, senza che tuttavia sfortunatamente la loro posizione sia accettata del tutto.
    Il volume di Velez fa degli utili richiami, recensisce i problemi ricorrenti per aiutare a promuovere un mestiere divenuto essenziale in un mondo globalizzato in cui i movimenti migratori non si arresteranno tanto presto.” (dalla prefazione di Yves Gambier).

    Per maggiori informazioni, cliccare QUI.

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    Le raccolte di Decisiones A cura di: Francesco Di Chiara 15,00

    Le raccolte di decisiones dei tribunali supremi di età moderna rappresentano sicuramente una fonte privilegiata di cognizione del diritto Cinque-Seicentesco.

    La decisio era percepita dai contemporanei come un genere letterario che fotografava fedelmente la prassi giurisprudenziale.

    Essa, infatti, pur non coincidendo con la sentenza, riportava, secondo gli operatori del diritto, le motivazioni che avevano condotto alla pronuncia.

    Così attraverso le raccolte di decisiones e grazie ai loro autori si riusciva ad entrare nell’aula del tribunale e ad assistere al momento decisionale del collegio.

    Proprio la percezione che i contemporanei avevano della decisio, costituisce la prima premessa da cui prende le mosse il presente lavoro.