• Sale!
    img-book

    L’Isola dei Vicerè A cura di: Francesco Benigno 10,00 7,00

    L’isola dei Vicerè:
    Potere e conflitto nella Sicilia spagnola (sec. XVI-XVIII)

    La storia della Sicilia spagnola può essere guardata con occhi molto diversi da quelli che una radicata tradizione storiografica ci ha abituati ad usare. Invece di indugiare su una vicenda di sconfitte e delusioni, di occasioni mancate e di fallimenti, si può tentare di rileggere la vicenda isolana nei secoli XVI-XVIII come quella di un universo in trasformazione, per quanto difficile e contrastata. Invece di immaginare secoli senza politica, contrassegnati dalla brutale sopraffazione e da velleitarie resistenze, si può delineare uno scenario intricato di alleanze e di lotte politiche, di scontri e di capovolgimenti di fronte. Invece di ipotizzare una società chiusa in sé stessa, dedita a coltivare un’essenza interiore, la sicilianità, tanto impalpabile da risultare metafisica, si possono con pazienza ricostruire le relazioni di potere, le reti personali e culturali, gli scambi. Invece di fantasticare su un’isola arcigna, dominata da un baronaggio coeso, che patteggia con la Corona lo scambio tra fedeltà e predominio sociale, si possono rintracciare i legami trasversali che legano le divisioni della provincia siciliana a quelle del centro della Monarchia. È ciò che prova a fare questo libro, dedicato alle forme del potere e alle dinamiche del conflitto nella Sicilia spagnola. Ne risulta un universo mosso e cangiante, riletto con domande aggiornate e perciò non solo più interessante ma anche più attuale.

  • Sale!
    img-book

  • Sale!
    img-book

    L’Inquisizione nel secolo dei lumi. Il Sant’Uffizio e la Repubblica di Venezia A cura di: Veronese Fabiana 20,00 10,00
    Collana Chiese e culture religiose – “L’Inquisizione nel secolo  dei lumi. Il Sant’Uffizio e  la Repubblica di Venezia” di Fabiana Veronese

    Pubblicazione in corso.

  • Sale!
    img-book

    La Gipsoteca del Dipartimento Culture e Società A cura di: Simone Rambaldi 18,00 9,00

    La Gipsoteca del Dipartimento Culture e Società
    Dell’Università degli Studi di Palermo

    Dopo un lungo periodo di oblio, alle collezioni di calchi in gesso si riconosce oggi l’importanza che meritano, non solo per il valore che tali manufatti possiedono come oggetti d’arte,ma anche per il ruolo di primo piano che in passato essi hanno rivestito
    ai fini dello studio della storia dell’arte antica. Fino ad oggi, tuttavia, non si era ancora pensato ad un allestimento organico, che mirasse, inoltre, al recupero della valenza didattica all’origine di questa raccolta di calchi. Ciò si è reso ora possibile, in concomitanza col trasferimento di sede del Dipartimento Culture e Società, consentendo così, in primo luogo, di rivalutare un patrimonio di grande importanza, lasciato in eredità al Dipartimento da una delle “anime” che vi sono confluite, cioè la
    scuola di Archeologia.

  • img-book

    La Kalsa e le sue piazze A cura di: Maurizio Vesco 10,00

    ARCHIVI, STORIA E PROGETTO URBANO A PALERMO

    La Kalsa e le sue piazze è una raccolta di studi intorno al progetto urbano della Palermo tra Cinquecento e Ottocento.
    Un lavoro di ricerca di Maurizio Vesco, compiuto tra biblioteche e archivi non solo italiani, in più di un ventennio.

    È un pretesto per parlare della città nel suo insieme. Delle strategie di rinnovamento e ammodernamento dei suoi spazi fisici, nonché, ieri come oggi, di potenziamento delle sue attrezzature e infrastrutture.

    Un viaggio illustrato. Una Palermo tutta da scoprire.

    Interrogativi, dubbi e conclusioni, su molti dei quali ho voluto che si cimentassero pure gli studenti nelle esercitazioni dei miei corsi di Storia della progettazione urbana e di Storia della città e del territorio, negli anni di insegnamento presso la Facoltà, e poi il Dipartimento, di Architettura dell’Università degli Studi di Palermo.

    Infatti, hanno partecipato alla stesura di La Kalsa e le sue piazze, alcuni dei tesisti di Maurizio Vesco, in particolare Veronica Gizzi, Eliana Lombardo e Giuseppe Tuzzolino.

    Rimanendo sul tema di una Palermo del passato e delle sue caratteristiche fisiche, rimandiamo l’attenzione a un articolo di Ninni Giuffrida, “L’alluvione a Palermo del 1557” (lo potete leggere cliccando QUI).

  • Sale!
    img-book

  • img-book

    La quotidiana emergenza. I molteplici impieghi delle istituzioni sanitarie nel Mediterraneo moderno A cura di: Paolo Calcagno, Palermo Daniele, 25,00

    istituzioni sanitarie nel Mediterraneo moderno

    La crescita degli Stati, in età moderna, passò anche attraverso l’elaborazione di un sistema di dispositivi igienico-sanitari. Essi erano destinati a preservare la salute delle persone e l’integrità del territorio.

    Lo scopo di questo volume è quello di individuare nuove direzioni di ricerca sulle  istituzioni sanitarie nel Mediterraneo moderno.
    La ricchezza della documentazione consiste nella varietà di informazioni che contiene. Infatti, con l’intento di proteggere il proprio Stato dal “male contagioso”, in una “quotidiana emergenza”, si finiva per sconfinare in molti altri campi d’azione. quali la competizione commerciale, i rapporti diplomatici, la difesa militare, la lotta al contrabbando.

  • Sale!
    img-book

  • img-book

    Le Castagne di Martorana – nr. 01 A cura di: Fabrizio Failla, Luca Rizzuto, Tancredi Vasile, Vincenzo Terranova, Antonio Nonnato, 5,00

    Le castagne di martorana

    “Vorrei rivedere la nonna per un’ultima volta, per poter rifare con lei la frutta di martorana.”

    Ecco la frase di sintesi de Le castagne di Martorana.

    Questo il desiderio di un ragazzino palermitano di nome Sebastiano e di sua cugina Inara, per realizzare il quale saranno condotti, nella notte a cavallo  tra l’1 e il 2 novembre ( la tradizionale “festa dei morti”), ad intraprendere un viaggio onirico−dantesco all’interno del regno dei morti siciliani.

    Questa è, infatti, l’unica notte magica in cui ai defunti è concesso di rincontrare i loro cari.

    Ma in questa strana avventura Sebastiano non sarà solo: sua  cugina Inara, una ragazzina di origini siriane, sarà al suo fianco.

    Lungo il viaggio saranno inseguiti da una macabra ed oscura  presenza che incarna la morte e il tempo che passa; un cavaliere scheletrico e il suo cavallo, che racchiude e rappresenta le paure più profonde dei due ragazzi.

    Durante il viaggio incontreranno molte personalità della cultura e della storia della Sicilia: partendo dal cartografo arabo Idrisi, fino ad arrivare a Federico II, passando per Rosalia Lombardo e Matteo Bonello.

    Le Castagne di Martorana è essenzialmente una storia di crescita personale e  di come due ragazzini, provenienti da due culture profondamente diverse, possano crescere insieme come fratelli.

  • img-book

    Le Castagne di Martorana – nr. 02 A cura di: Gabriele Conte, AA. VV., 5,00

    Le Castagne di Martorana.

    Il viaggio di Sebastiano e Inara continua.

    Le Castagne di Martorana è essenzialmente una storia di crescita personale e  di come due ragazzini, provenienti da due culture profondamente diverse, possano crescere insieme come fratelli.

    Ma è anche una storia che parla d’amore, l’amore per la propria terra, la Sicilia, l’amore famigliare che può avere una madre per i propri figli, come Soraya per Inara; amore che l’ha spinta a compiere un viaggio pericoloso per poter dare alla figlia un futuro migliore.

    Nel primo volume, Sebastiano esordiva dicendo:

    “Vorrei rivedere la nonna per un’ultima volta, per poter rifare con lei la frutta di martorana”.

    Riusciranno i due cugini ad avverare i loro desideri e a sconfiggere le loro paure?

  • Sale!
    img-book

  • Sale!
    img-book

    Le mie parole, le tue parole A cura di: Matteo Lamia 10,00 5,00

    Le mie parole, le tue parole

  • Sale!
    img-book

    Le parole dell’interprete. Pratiche di mediazione culturale A cura di: Antonino Velez 20,00 10,00

    Le parole dell’interprete. Pratiche di mediazione culturale

    Il presente volume è un contributo alla ricerca sull’interpretazione e sullo stato dell’arte della professione.
    Inoltre, il libro vuole gettare nuova luce sulla professione del mediatore culturale, proponendo spunti di riflessione sul suo status e sulla sua formazione.

    Per questo motivo è importante notare che il mediatore è oggi una figura professionale assurta agli onori della cronaca.
    Non vengono riconosciute a questi lavoratori la dignità di una giusta retribuzione e l’importanza per il loro contributo all’accoglienza e all’integrazione del migrante.

    Antonino Velez mette in luce in modo brillante e critico le problematiche inerenti non solo la loro selezione ma anche, e soprattutto, il loro riconoscimento all’interno del ruolo che svolgono.
    Dal fixer che rischia la vita, sottoposto a ricatti continui nel corso di una guerra, al community intepreter […].

    Gli interpreti intervengono al meglio delle loro competenze, senza che tuttavia sfortunatamente la loro posizione sia accettata del tutto.
    Il volume di Velez fa degli utili richiami, recensisce i problemi ricorrenti per aiutare a promuovere un mestiere divenuto essenziale in un mondo globalizzato in cui i movimenti migratori non si arresteranno tanto presto.” (dalla prefazione di Yves Gambier).

    Per maggiori informazioni, cliccare QUI.

  • img-book

    Le raccolte di Decisiones A cura di: Francesco Di Chiara 15,00

    Le raccolte di decisiones dei tribunali supremi di età moderna rappresentano sicuramente una fonte privilegiata di cognizione del diritto Cinque-Seicentesco.

    La decisio era percepita dai contemporanei come un genere letterario che fotografava fedelmente la prassi giurisprudenziale.

    Essa, infatti, pur non coincidendo con la sentenza, riportava, secondo gli operatori del diritto, le motivazioni che avevano condotto alla pronuncia.

    Così attraverso le raccolte di decisiones e grazie ai loro autori si riusciva ad entrare nell’aula del tribunale e ad assistere al momento decisionale del collegio.

    Proprio la percezione che i contemporanei avevano della decisio, costituisce la prima premessa da cui prende le mosse il presente lavoro.

  • Sale!
    img-book

  • Sale!
    img-book

    Lettera sui ciechi per l’utilità dei vedenti A cura di: Parigi Silvia 15,00 7,50
    Collana  Nodi di Storia della Filosofia – “Lettera sui ciechi per l’utilità dei vedenti” di Denis Diderot, a cura di Silvia Parigi
  • img-book

    LIBERTÀ E COERCIZIONE: IL LAVORO IN UNA PROSPETTIVA DI LUNGO PERIODO A cura di: Giulia Bonazza, Giulio Ongaro, 18,00

    Il volume della SisLav analizza i fattori sociali, culturali, politici, economici, giuridici e tecnologici che influiscono sulla diversificazione delle relazioni di lavoro e dall’altro, utilizzando una prospettiva di lungo periodo.
    L’obiettivo di SisLav è di decostruire la visione attuale del lavoro. Dalle molteplici relazioni di lavoro al lavoro salariato, la prospettiva “di lungo periodo” quale forma esclusiva di lavoro produttivo.
    La visione tradizionale della working class e il lavoro salariato vanno riconcettualizzati, come suggerisce Christian De Vito. Hanno riguardato solamente una parte dei lavoratori e un determinato contesto geografico: il continente europeo.

    Dal XIX secolo ai giorni nostri plurime relazioni di dipendenza, servaggio e schiavitù persistono sia nel continente europeo che su scala globale. Ancora il volume ha il merito di far emergere come siano riduttive e vuote le tradizionali divisioni temporali utilizzate dagli storici del lavoro – mondo pre-industriale, rivoluzione industriale, capitalismo, fordismo e post-fordismo – senza porre attenzione al soggetto: “il lavoratore”.

    Un altro aspetto fondamentale, il rapporto tra libertà giuridica e condizione lavorativa del soggetto.

    Se ti interessano altri prodotti della stessa collana, clicca QUI.

  • Sale!
    img-book

    Libri e Culture in Sicilia nel Settecento A cura di: Cusumano Nicola 25,00 12,50

    Ricerche convergenti sulla questione della diffusione dei saperi legati al libro e alla riconfigurazione del ruolo delle nuove biblioteche, ma anche sul modello di controllo censorio adottato dal governo borbonico nella Sicilia del Settecento. Il volume raccoglie parti edite e inedite di una ricerca pluriennale, il cui filo rosso è l’interrogativo sulle condizioni della circolazione libraria nell’isola nel secolo dei Lumi. Dalla domanda più ampia sulla cultura isolana alla questione del passaggio dalle librarie private a quelle pubbliche, con particolare rilievo alla fondazione e allo sviluppo della Regia Pubblica Libreria di Palermo, il quadro delineato è quello di una effettiva effervescenza che procede dal giro di boa del secolo, data dagli interessi di una nuova élite locale e dalla proteiforme attività di figure dall’alto profilo professionale. È il caso del bibliotecario Joseph Sterzinger, il cui arrivo nella capitale del regno risponde a un preciso disegno della sovrana Maria Carolina, volto al rafforzamento del ‘partito austriaco’ e della componente teatina a seguito dell’espulsione della Compagnia di Gesù alla fine degli anni sessanta. Se la Biblioteca Regia può garantire l’apprendimento della ‘gioventù studiosa’ che frequenta la Regia Accademia (in breve essa diverrà Università di Palermo), ciò è reso possibile dall’enorme crescita del patrimonio librario dei nuovi istituti che si giovano delle donazioni e dei legati di personaggi di spicco dell’erudizione critica e antiquaria siciliana del XVIII secolo, com’è nel caso del principe di Torremuzza, di cui si è provato a ricostruire la biblioteca. Eppure, dietro le trame – talvolta audaci – di chi si occupa dell’incremento del patrimonio librario, emergono anche le nuove istanze di una censura di Stato che – nel momento in cui il controllo vescovile appare in difficoltà e l’Inquisizione è avviata alla sua soppressione (1782) – appare in grado di ridefinire il suo quadro normativo e affinare in senso più selettivo l’azione di controllo del mercato librario.